La lezione sarda (per i tre poli)

Venerdì 1 Marzo 2024, 23:44
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Da questomomento dovremo fare tre sondaggi diversi.Centrodestra vs Pd.Centrodestra vs Pd+M5s+VerdiSinistra.

E poi uno con l’aggiunta di Calenda e Renzi. Naturalmente è tutto un gioco virtuale per le elezioni politiche, troppo lontane, ma potrebbe non esserlo per le regionali. La vittoria in Sardegna ha galvanizzato la sinistra che punta a conquistare l’Abruzzo guidato da Marco Marsilio, storico militante di FdI che ha governato bene.

Qui c’è una solida alleanza a sinistra, che finora manca in Basilicata e in altre regioni. Elly Schlein sa che senza il M5s rischia molto. Lo sa anche Conte, che fa pesare il suo appoggio. Ha conquistato la prima presidente donna della Sardegna, ma sa che adesso deve convergere sui candidati “democratici”.Non ha fretta, sa di essere debole sui territori, ma come ha riconosciuto candidamente il suo capogruppo al Senato Stefano Patuanelli, punta apertamente a essere il candidato premier nel 2027. Allo stato, la sua posizione in politica estera è incompatibile con quella del Pd, ma nelle regioni questo non conta.

Il centrodestra sembra aver capito la lezione sarda e ha blindato i candidati delle regionali più vicine per evitare nuovi scontri dell’ultim’ora (i due forzisti Cirio in Piemonte e Bardi in Basilicata e la leghista Tesei in Umbria).

La sconfitta sarda (anche solo per tremila voti) è dovuta alla sostituzione tardiva di Solinas (che avrebbe perso ugualmente, ma certo non ha aiutato Truzzu) con il sindaco di Cagliari rivelatosi clamorosamente debole. Adesso il centrodestra può solo blindarsi in vista delle elezioni europee. Tajani per dimostrare che Forza Italia va oltre la presenza di testimonianza, Salvini per scacciare i fantasmi di chi vuole sostituirlo in caso di risultato negativo e Meloni per rafforzare la sua leadership. La caduta di Truzzo dimostra che Fdi ha un problema di classe dirigente. Questo potrebbe consigliarle di candidarsi in tutte le circoscrizioni per richiamare quell’ampia fascia di elettorato pronto a votare per lei, non ancora per Fratelli d’Italia. ©

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