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«I controlli sui piloti? Sono severi e continui»

Giovedì 26 Marzo 2015

Di Andrea Lubitz gli amici dicono che il volo era la sua passione. Quel sogno di diventare pilota professionista era riuscito ad agguantarlo e, ora, non ci si capacità di come abbia potuto distruggere tutto così, lasciando volontariamente che il suo aereo si schiantasse a terra condannando a morte 150 persone. 28 anni, 630 ore di volo alle spalle, una vita normale. Eppure c’era qualcosa che lo consumava dentro. Spuntano indiscrezioni in merito al fatto che in passato avrebbe sofferto di depressione. Ma come è possibile che un pilota che ha ottenuto il certificato di Eccellenza della Federal Aviation sia capace di un gesto di tale gravità? Secondo l’amministratore delegato di Deutsche Lufthansa, Carsten Spohr, Lubitz aveva superato tutti i test medici e psicologici ed era adatto al volo al cento per cento. Controlli che sono severi e minuziosi. Il generale Piervalerio Manfroni, capo del Servizio Sanitario dell’Aeronautica Militare da cui dipendono gli Istituti di Medicina Aerospaziale dell’Aeronautica, deputati ai monitoraggi sui piloti civili, illustra come avvengono in Italia questi controlli.

Generale qual è il ruolo degli Istituti di Medicina Aerospaziale dell'Aeronautica Militare?

«Gli Istituti di Medicina Aerospaziale dell’Aeronautica Militare, situati a Roma e Milano, fungono da centri aeromedici per l’Ente Nazionale dell’Aviazione Civile. In sostanza svolgono i controlli di selezione e le verifiche periodiche e straordinarie del personale aeronavigante professionista».

Per garantire la loro efficienza e per assicurare la sicurezza dei voli con quale periodicità i piloti civili sono sottoposti ai vostri controlli?

«I piloti civili sono sottoposti ad un controllo annuale fino ai 40 anni di età, dopodiché i controlli hanno cadenza semestrale».

Quali sono i parametri che vengono valutati in sede di controllo periodico e a che tipo di test vengono sottoposti i piloti?

«I parametri valutati sono quelli previsti dalla normativa emanata dall’Easa, l’European Aviation Security Agency, l’Ente responsabile della sicurezza aerea europea. I parametri valgono per tutti i Paesi dell’Unione Europea. Ogni pilota europeo può rivolgersi a qualsiasi centro aeromedico certificato in qualsiasi paese d’Europa per ottenere il rinnovo delle sue certificazioni».

Per i piloti civili è previsto il drug test?

«Non è previsto un controllo periodico tramite drug test. Questo viene effettuato solo a seguito di evidenze cliniche, anamnestiche o obiettive».

In caso di anomalie o di un pilota che non superi i vostri controlli, cosa avviene? Come intervenite?

«Se un pilota non supera i controlli, viene giudicato non idoneo per il periodo necessario al suo recupero. L’attività di volo viene di conseguenza sospesa temporaneamente. Il pilota viene controllato periodicamente anche durante l’interruzione dell’attività di volo. Al termine del periodo di non idoneità, il soggetto verrà di nuovo controllato e potrà tornare a volare non appena soddisfi i requisiti previsti. Il pilota sospeso riceve dall’Istituto di Medicina Aerospaziale anche degli appropriati consigli terapeutici. Qualora lo ritenga opportuno, il soggetto può ricorrere in appello presso la Commissione Sanitaria d’Appello dell’Aeronautica Militare».

Quanti controlli vengono effettuati in media ogni anno?

«Tra piloti civili e militari, ognuno dei due Istituti di Medicina Aerospaziale dell’Aeronautica Militare di Roma e Milano esegue più di diecimila controlli l’anno».

e. p.

Ultimo aggiornamento: 23:41