Addio a Lil Bub, la gattina che ha incantato il mondo

Mercoledì 4 Dicembre 2019 di Mariagiovanna Capone

Aveva otto anni, 3 milioni di follower su Facebook e due e mezzo su Instagram. Lil Bub, la gattina più famosa del web è morta nel sonno lasciando affranti tanto la sua famiglia quanto i suoi ammiratori, incantati dall’aspetto tenero e buffo. Bub era affetta da varie malattie genetiche tra cui l’osteopetrosi oltre che da nanismo felino: aveva un dito in più per zampa, arti corti, mascella irregolare e priva dei denti inferiori. Per questo motivo aveva sempre la lingua fuori dal muso, caratteristica che l’ha resa famosa. Ha partecipato ai principali programmi di intrattenimento mattutini americani, da «The Today show» della Nbc a «Good morning America» della Abc.

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Ed ancora: ha affiancato star come Robert De Niro o Whoopi Goldberg per promuovere campagne di sostentamento di santuari felini raccogliendo 700mila dollari per l’«American society for the prevention of cruelty to animals». Le hanno dedicato una produzione teatrale, un disco, un libro ed è stata oggetto di un documentario presentato al Tribeca Festival. Un team internazionale di scienziati ha recentemente sequenziato il genoma di Lil Bub e sono convinti che possa aiutare pazienti umani affetti da osteopetrosi.
 


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The New York Times, Washington Post e tanti altri prestigiosi quotidiani americani le hanno dedicato una pagina. Hanno raccontato la storia di questa minuscola gattina (pesava appena un chilo e ottocento grammi) che per otto anni ha tenuto inchiodati davanti agli smartphone milioni di persone in tutto il mondo. Non solo perché fenomeno mediatico ma anche per mostrare come un animale disabile potesse riempire di gioia una famiglia, evitando abbandoni e eutanasia. Il suo proprietario, Mike Bridavsky, l’ha accolta in casa otto anni fa innamorandosi letteralmente di quegli occhi enormi e la lingua pendula: «La mattina di domenica 1 dicembre 2019 abbiamo perso la forza vivente più pura, più gentile e più magica del nostro pianeta». La sua morte, causata da un’infezione alle ossa, ha devastato la sua famiglia, che chiude il suo ricordo con la speranza: «Per favore, vieni a trovarci nei nostri sogni». 
 

 

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Un team di ricercatori hanno sequenziato il genoma di Lil Bub e la scoperta è stata «magica»: è stata trovata la mutazione di un gene chiamato Rank/Tnfrsf11a e sono convinti che la gattina più famosa di Internet possa aiutare i medici a curare meglio i pazienti umani la cui osteopetrosi deriva dalla stessa mutazione genetica. I ricercatori pubblicheranno presto i loro risultati ma hanno deciso di rendere i dati pubblici nella speranza che altri scienziati possano fare altre scoperte ottenibili dal suo genoma. Lil Bub insomma era molto più di una semplice gatta. 
 

Ultimo aggiornamento: 14:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA