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Movida a Napoli, sì alla linea dura: ​multe fino a 20mila euro

Sabato 18 Giugno 2022 di Luigi Roano
Movida a Napoli, sì alla linea dura: multe fino a 20mila euro

Multe da 5000 a 20mila euro per chi sfora gli orari della vendita di alcol cioè va oltre la mezzanotte oppure lo vende ai minori - parliamo dell’asporto - e chiusura del locale fino a 30 giorni. L’alcol ai minori naturalmente non lo si può vendere nemmeno al tavolo le sanzioni sarebbero le stesse con l’aggravante della minore età del fruitore. Più poteri al sindaco Gaetano Manfredi che davvero può vestire i panni di uno sceriffo metropolitano e chiudere pezzi di città con sua le famose “Ordinanze emergenziali” come quella scaduta ieri contro la movida violenta. Queste le più significative novità del “Regolamento di sicurezza urbana” approvato non a caso ieri dalla giunta.

Andrà in vigore dopo il passaggio in Consiglio comunale previsto per il mese prossimo, ma è un atto politico forte. Uno dei primi effetti è proprio quelle delle super multe a chi vende alcol fuori orario o ai minori e fa abusi in questo settore. Si tratta di una legge dello stato del 2010 mai applicata soprattutto perché il Comune non si era dotato del “Regolamento” illustrato ieri dall’assessore alla Legalità Antonio De Iesu che ha ribadito: «Il tema più sensibile del Regolamento è quello della vita notturna abbiamo attinto dall’apparato sanzionatorio dello Stato». Documento reso più leggero, sfrondato da una serie di divieti che riguardano il decoro urbano sui quali interverrà l’Assemblea cittadina. Al quale si affianca quello varato dall’assessore Teresa Armato che ha la deleghe alle Attività produttive dal titolo che dice tutto: “Regolamento di convivenza civile”. Dove i protocolli di intessa pubblico e privato e tra pubblico e pubblico sono lo strumento per arrivare «a un codice di autodisciplina» a prescindere dalla regole. Che sull’inquinamento acustico impongono ai locali di cessare le emissioni alle 24, tranne se sono insonorizzati e la musica in strada con amplificatori alle 23. A vigilare sarà l’Arpac. Ma chi dovrà - come scritto nel Regolamento - far rispettare le regole e comminare sanzioni saranno i vigili urbani chiamati a un super lavoro. Il Regolamento si applica nel perimetro delle strade segnalate dal Comune. 

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La stretta è sulla vendita di alcol i locali si dovranno attrezzare anche a livello tecnico. Gli obblighi degli esercenti sono diversi tra questi quello di dotarsi «dell’apparecchio rilevatore del tasso alcolemico all’uscita» ed esporre la tabella con la descrizione dei sintomi dell’ubriachezza nonché con le quantità delle bevande alcoliche più comuni che determinano il superamento del tasso alcolemico per la guida in stato di ebbrezza. Sono obblighi assieme agli orari - dettati dalla legge 120 del 2010 - e chi non li ottempera è soggetto alle super multe o alla chiusura del locale fino a 30 giorni. Il Regolamento si rifa ai decreti sicurezza del 2017, poi convertiti in legge, e allora come oggi effettivamente danno ai sindaci facoltà in materia di sicurezza urbana serie. Per esempio, Manfredi può varare delle ordinanze restrittive in determinate aree della città per «disciplinare gli orari» di chiusura e apertura dei locali che in tempo ordinario devono chiudere i battenti alle 3 e non possono riaprire prima delle 6. Siamo sempre nel tema movida.

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Quali sono i casi in cui può scattare l’ordinanza restrittiva? «In situazioni di grave incuria o degrado del territorio, dell’ambiente e del patrimonio culturale o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana». Esclusi ristoranti e pizzerie Manfredi può anticipare la chiusura all’1 dalla domenica al giovedì e alle 2 nel weekend. Ordinanza la cui vigenza è di 30 giorni reiterabile se la situazione non si è normalizzata. Un’ordinanza restrittiva può scattare «anche in relazione allo svolgimento di specifici eventi, o, comunque, da fenomeni di aggregazione notturna, che compromettano o rischino di compromettere i valori o gli interessi» della comunità. Linea dura pure sulle occupazioni abusive di suolo pubblico. Contro gli abusivi della sosta oltre la multa scatta la diffida che va nelle mani del Questore che può far comminare l’allontanamento, il cosiddetto Daspo urbano e in caso di inosservanza la denuncia penale. Così come è vietato a chiunque parcheggiare nei siti del Maschio Angioino, Castel dell’Ovo e il Pan, vita dura pure per i dipendenti. Manfredi è soddisfatto del lavoro svolto dalla sua squadra.

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«Alla scadenza dell’ordinanza sulla movida approvata quattro mesi fa, la giunta - come promesso alla cittadinanza - ha deciso di regolamentare con due provvedimenti separati il tema della sicurezza urbana e quello del rapporto tra cittadinanza e attività commerciali». Riguardo al weekend in corso il sindaci rassicura: «Già nelle prossime ore ci saranno controlli rafforzati da parte della Polizia Municipale relativamente agli orari di somministrazione, in particolare modo ai minori, nonché alle regole sul rumore. La legalità si deve praticare con i fatti e quindi con gli atti amministrativi corrispondenti. In tante zone, soprattutto in determinati orari, le regole della convivenza civile non vengono rispettate. Il che era e resta inaccettabile. L’indirizzo alla base delle decisioni di questa Amministrazione è rendere compatibile lo sviluppo commerciale e turistico con la sicurezza e la serenità dei cittadini e delle migliaia di visitatori che affollano le nostre strade». 

Ultimo aggiornamento: 17:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA