Napoli: un'emergenza ogni tre giorni, la beffa delle funicolari

Venerdì 22 Maggio 2020 di Paolo Barbuto

Dal sei di aprile ad oggi le funicolari napoletane hanno subito cinque eventi ufficiali di blocco temporaneo della circolazione: uno ogni tre giorni. Quattro dei cinque eventi sono collegati alla funicolare di Montesanto che ieri pomeriggio, a sorpresa, s’è fermata un’altra volta. Il trasporto pubblico partenopeo ci ha abituati ad eventi improvvisi: stop imprevisti che costringono i cittadini a trovare soluzioni alternative oppure a camminare a piedi. Succede con gli autobus che restano in deposito perché gli autisti lamentano pulizie scarse e inefficaci, accade con la metropolitana che spesso finisce nella rete dei guai telematici ed è costretta a bloccare i treni, è accaduto nei giorni della rinascita della linea tranviaria con i tram che rimanevano fermi perché un contatore birichino toglieva la corrente. Da sempre è successo anche alle funicolari, solo che in questi tempi difficili di lotta al virus sta succedendo troppo spesso.

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Il guasto che ieri ha fermato la funicolare di Montesanto è collegato all’usura delle guarnizioni della porzione di vagone alla quale viene fissata la fune che consente al mezzo di salire e scendere. A dire la verità quelle guarnizioni avevano bisogno già da qualche tempo di essere sostituite solo che durante i giorni del lockdown era difficile procurarsi i pezzi di ricambio e trovare gli operai specializzati.
Così s’è deciso di procedere ieri sospendendo il servizio poco dopo le 14, nella speranza che la manutenzione consenta a quella funicolare di andare avanti senza più essere costretta a fermarsi con tanta frequenza.

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Ieri è stato anche il gran giorno del riavvio della funicolare di Mergellina chiusa con l’inizio della pandemia per via della riduzione di servizi che è stata attuata durante la fase 1. Quella funicolare viene abitualmente utilizzata dalle donne e dagli uomini che sono a servizio nelle case di Posillipo: un piccolo esercito di persone che non ha mai smesso di andare al lavoro e che, durante i giorni della chiusura ha preso d’assalto il bus sostitutivo con tanto vigore che, in più occasioni, è stato necessario l’intervento dei vigili per sgomberare i mezzi troppo affollati.
 


La rinascita di quella funicolare è stata prevista per ieri, giovedì, giorno in cui abitualmente le persone di servizio sono libere, sicché non c’è stato granché movimento. 

Ma comunque questa rinascita della funicolare di Mergellina, tanto enfatizzata dall’azienda, è una “mezza” rinascita. Il servizio dura solo fino alle 14, il collegamento con via Manzoni viene poi garantito da un bus che, però, inizia le corse solo alle 17 e le termina alle 19.30: insomma una ripartenza estremamente moderata.

Le altre funicolari, Chiaia e Centrale, con le limitazioni per evitare il sovraffollamento, procedono senza grossi sussulti. Solo che c’è un problema grande per l’utenza: tutte le funicolari terminano il servizio alle 20, con gli orari predisposti durante il lockdown. Solo che adesso la gente può uscire dalle case e avrebbe bisogno di servizi adeguati.
 

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