Ischia-Napoli, il condizionatore del traghetto è fuori uso: 700 passeggeri assembrati sul ponte

Martedì 4 Agosto 2020 di Antonino Pane

Ancora assembramenti, ancora condizioni di viaggio pericolose per la diffusione del Covid. Questa volta sotto i riflettori è finito su un traghetto della MedMar, il “Rosa D’Abundo”, in partenza domenica sera alle 18,50 da Ischia. Le foto inviate da alcuni passeggeri documentano una situazione pericolosissima: centinaia e centinaia di persone assembrate nelle aree esterne della nave perché nei saloni erano guasti gli impianti di aria condizionata. Che la traversata non sarebbe stata proprio tranquilla lo si era capito già prima della partenza quando il comandante dell’ufficio circondariale marittimo di Ischia, Andrea Meloni è salito a bordo per una verifica di quanto i passeggeri continuavano a segnalare. «Abbiamo provveduto - ha detto - a far spostare i passeggeri dalle zone pericolose in moda da evitare ulteriori rischi». La decisione di far partire la nave a quel punto è stata la meno rischiosa: si tratta, infatti, di far scendere i 700 passeggeri per attendere le successive partenze. «In quella fascia di orario - ha aggiunto Meloni - dal porto di Ischia partono quattro navi per un totale di tremila passeggeri». I saloni senza aria condizionata hanno spinto i passeggeri verso l’esterno e questa scelta ha provocato pericolosi assembramenti sulle scale e sui terrazzi. «La stazza della nave - ha precisato il comandante Meloni - è stata rispettata e non sono saliti a bordo passeggeri in più rispetto si posti disponibili». 

Sulla vicenda è intervenuto il consigliere regionale di Verdi-Europa Verde Francesco Borrelli: «Denunciamo queste situazioni da mesi, ora servono misure concrete per evitare disagi e contagi. Abbiamo inviato una nota alla Capitaneria di Porto affinché le partenze da e per isole nel fine settimana vengano regolamentate. Purtroppo la situazione è fuori controllo, nel fine settimana l’isola viene presa d’assalto dai visitatori e così la domenica sera il porto di Ischia diventa una vera a e propria bolgia ed i traghetti vengono riempiti fino all’ultimo spazio utile, creando così normi situazioni di disagio e di pericolo. I controlli ci sono, al porto di Ischia la Capitaneria di Porto e la Polizia Municipale è attiva e super impegnata ma ciò non basta a tenere sotto controllo la situazione». 
 


La compagnia, dal canto suo, dice di aver offerto, con ripetuti annunci, la possibilità a chiunque lo volesse di sbarcare e optare per il rimborso o per il trasferimento sulla corsa successiva delle 21. «Ci rendiamo conto dei disagi - spiega Emanuele D’Abundo, presidente di MedMar - ma non è stato possibile riparare l’impianto di aria condizionata. Abbiamo provveduto a far distribuite acqua gratis ai passeggeri ma, purtroppo, il protrarsi del fermo in porto ha ulteriormente reso disagevole la permanenza a bordo. Comunque espletare ti tutti gli inviti solo due passeggeri sono scesi ed optato per la partenza successiva». Intanto i Verdi continuano la loro battaglia. «Sospetto è il fatto che la MedMar abbia spessissimo l’aria condizionata rotta sui suoi traghetti - ha detto Mariarosaria Urraro, commissario di Europa Verde dell’isola d’Ischia - è da mesi che denunciamo questa pericolosa situazione eppure non sono state sin ora adottate misure concrete. I dati dimostrano che i contagi non sono cessati ma, anzi, sono in ripresa e questo è preoccupante, se non si prendono provvedimenti che vadano a regolare la sicurezza dei viaggiatori e dei cittadini, evitando sovraffollamenti per limitare contatti e contagi, a settembre potremmo avere delle brutte sorprese, ed una seconda ondata di epidemia è qualcosa che dobbiamo evitare ad ogni costo».
 

Ultimo aggiornamento: 07:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA