Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Napoli, la vergogna dello stadio Collana: c'è una discarica sotto la tribuna

Giovedì 14 Aprile 2022 di Paolo Barbuto
Napoli, la vergogna dello stadio Collana: c'è una discarica sotto la tribuna

Nel cuore del Vomero, a piazza Quattro Giornate, nascosta sotto le tribune dello stadio Collana, c’è un’immensa discarica. Resti di lavori edili, sacchetti di spazzatura, scatoloni di mobilio, tutto raccolto in giganteschi cumuli nascosti dietro le grate che guardano verso la statua del Discobolo, a una decina di metri dalle aule del liceo Pansini e dai tavolini dove gli anziani s’incontrano per giocare eterne partite a carte d’altri tempi.
Di quella discarica, dentro un impianto pubblico di proprietà della Regione Campania e oggetto di affidamento a una società privata, non c’è qualcuno che sappia spiegare l’origine, non esiste un soggetto disposto ad accollarsi la responsabilità, non si trova nessuno pronto a mettersi in azione dicendo: ci penseremo noi. 
Quando si arriva alla domanda fatale e banale “chi deve rimuovere quelle schifezze?”, è tutto un gioco allo scaricabarile: «Noi non ne sappiamo nulla...».

I frequentatori abituali della piazza sanno bene di cosa si tratta. Basta avvicinarsi alle grate dello stadio per scoprire che lì dietro c’è di tutto. Si tratta in massima parte di rifiuti di lavori edili, probabilmente frutto della demolizione delle palestre che un tempo erano sotto gli spalti, quelle dove migliaia di giovani hanno avuto il primo approccio con lo sport e che sono state cancellate seguendo un disegno che, oggi, appare senza senso, vista la situazione attuale. Poi, come sempre accade di fronte ai cumuli di rifiuti, in mezzo agli scarti edili sono state lanciate altre cose: si riconoscono grossi sacchi, contenitori di mattonelle e altri materiali utilizzati per lavorazioni più recenti, scatole sulle quali campeggia il logo “Ikea” che hanno contenuto mobili oggi montati chissà dove.
Lo sconcio è antico, i cumuli erano lì anche prima, e durante, le Universiadi, quando l’impianto è stato sottoposto a un modesto rifacimento di facciata per accogliere gli allenamenti degli atleti. Chissà cosa avranno pensato i lanciatori, martellisti e giavellottisti, provenienti da tutto il mondo, che sono stati lì ad allenarsi e si sono trovati a tu per tu con la discarica.

 

La questione dello stadio Collana è piuttosto spinosa. L’affidamento della struttura è stato, ed è tutt’ora, al centro di una lunghissima vertenza che è ancora nelle mani del tribunale amministrativo, per cui eviteremo di entrarci.
La vicenda della discarica, però, è troppo urgente per attendere i tempi della giustizia. Di primo acchito abbiamo cercato chiarimenti da parte della Regione Campania. L’architetto Pasquale Manduca, funzionario dell’ente ed ex “commissario ad acta” sul tema della convenzione per l’affidamento ha spiegato che «Le tribune dal lato di piazza Quattro Giornate rientrano nella porzione di impianto per la quale i lavori spettano alla società che ha l’affidamento». Nessun altro chiarimento circa la presenza dei rifiuti né sulla possibilità di andarli a rimuovere, magari semplicemente per una questione di decoro.

Video


Per la società affidataria, la Giano, s’è esposto l’amministratore, Gennaro Ferrara: «È vero che gli eventuali lavori a quelle tribune spetterebbero a noi. Ma non siamo responsabili di quella discarica che era già lì al momento dell’affidamento. Di certo non può essere la Giano ad accollarsi l’onere dello smaltimento».
Per eccesso di zelo abbiamo contattato anche l’assessore comunale allo sport, Emanuela Ferrante, la quale, però, quando ha sentito le due parole “Stadio Collana”, ha subito chiarito che il Comune non c’entra, non è responsabile dell’impianto e non ha nulla da dire su eventi che riguardano quella struttura.

La questione della discarica è stata anche affrontata dalla polizia municipale. Addetti della struttura spiegano che, una decina di giorni fa, si sono presentati agenti che hanno chiesto spiegazioni. Durante il sopralluogo sarebbe stato spiegato ai vigili che quella roba è di vecchia data e nessuno ne sa nulla, sicché è ipotizzabile che attualmente la polizia municipale stia seguendo lo stesso nostro percorso in cerca dei responsabili per capire a chi chiedere, ufficialmente, di far partire le operazioni di rimozione.
Una situazione analoga c’era anche dalla parte opposta dello stadio Collana. Pure sotto le tribune che affacciano su vico Acitillo, e lungo i piazzali esterni, erano stati creati grossi cumuli di rifiuti edili. In quel caso, però, le proteste sono state severe, soprattutto da parte dell’istituto scolastico “Giustino Fortunato” che affaccia sullo stadio, così ci sono stati interventi, sia da parte della Regione che da parte della Giano, per la rimozione e la pulizia.
 

Ultimo aggiornamento: 15 Aprile, 07:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA