Napoli, a Chiaia è sempre Natale: luminarie ancora accese a metà febbraio

Sabato 15 Febbraio 2020 di Valerio Esca
Nella city è stato un San Valentino senza cuori colorati. Quest’anno infatti nelle strade di Chiaia sono ancora presenti le luminarie di Natale. Sono comparse a fine novembre e andranno via il 28 febbraio. Per gli innamorati, ieri, è stato dunque un giorno più natalizio, che all’insegna del romanticismo. Ma come mai le luminarie di Natale svettano ancora nelle strade della Napoli bene? 

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«Si tratta di un progetto artistico a cielo aperto - spiega Carla della Corte, vicepresidente della Confcommercio e commerciante di Chiaia - del maestro Lello Esposito. Non sono luminarie legate soltanto al Natale e nascono da un accordo con il Comune, con il quale si decise di avviare questa iniziativa grazie al supporto dei privati, in modo tale che Palazzo San Giacomo potesse occuparsi di illuminare le periferie». Difatti il progetto delle luminarie dell’ultimo Natale, nel cuore della city, è nato da una sinergia tra imprenditori privati. A finanziare l’opera, con circa 80 mila euro, tre main sponsor: Gutteridge, Grimaldi Lines e Banca del Sud. Oltre al supporto della Confcommercio, che ha messo a disposizione 10 mila euro, hanno partecipato con un contributo simbolico (90 euro le attività più piccole, 160 quelle con le vetrine più grandi) anche i negozianti di Chiaia (non tutti in verità). «Siamo stati contattati anche dalla produzione dei Bastardi di Pizzofalcone - racconta Della Corte - perché ci tenevamo a girare alcune scene con le luminarie». Nei giorni scorsi un lettore del Mattino ha anche inviato una nota al giornale, nella quale sollevava lo strano caso delle luminarie «senza tempo». «Per rispondere a chi si preoccupa di chi paghi l’elettricità chiariamo subito che è tutto a carico dei privati e dei commercianti che ormai come ogni anno si autotassano - chiarisce il vicepresidente di Confcommercio - La nostra idea è quella di riproporlo il prossimo anno».

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C’è chi però al Comune vuole vederci chiaro. Nino Simeone, presidente della commissione infrastrutture, chiederà all’amministrazione chiarimenti sui tempi: «I commercianti vanno applauditi per quello che hanno fatto, autofinanziandosi e facendo sì che anche Chiaia avesse le sue luminarie. Ci tengo però a dire che pur considerandole un’opera d’arte, le luminarie, si potevano togliere prima e contenere i tempi. Natale è finito da un pezzo, a questo punto teniamole fino a Pasqua e ci togliamo il pensiero». Per quanto riguarda invece le altre luminarie sono state man mano smantellate seguendo un calendario condiviso tra Comune e Citelum (la ditta che gestisce l’illuminazione pubblica per Palazzo San Giacomo). 

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Intanto la Confcommercio ha lanciato un appello alle forze dell’ordine e in particolare alla polizia municipale di Napoli contro i fiorai abusivi. «Il commercio abusivo di fiori in occasione della festività di San Valentino andato in scena anche ieri va bloccato. Situazione intollerabile, oltre a costituire un’offesa alla legalità ed al decoro della città, produce un danno enorme agli operatori in regola, già in grandissima difficoltà a causa della perdurante crisi del settore».
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