Regionali Campania, de Magistris
pensa a un candidato a sorpresa

Sabato 7 Dicembre 2019 di Luigi Roano
L’intenzione è quella di chiamare tutti gli assessori e la maggioranza a scendere in campo per le regionali del 2020, per coinvolgere tutti in un progetto politico che oggi è in affanno. Questa la scintilla che il sindaco Luigi de Magistris vuole innescare per arrivare a fine mandato e per ricompattare l’ambiente arancione che ancora non ha digerito l’ultimo rimpasto di giunta che ha sì accontentato alcuni ma reso infelici tanti altri. E i dubbi che ci sono nell’individuazione del candidato presidente alla Regione nel Pd - la riflessione sul De Luca bis è in corso - potrebbe aprire scenari nuovi per il sindaco e la sua squadra. Contestualmente de Magistris si sta muovendo e molto anche fuori da Napoli rinsaldando l’asse con il sindaco di Milano Beppe Sala: non è solo una questione tra amministratori, ma ha anche una cifra politica ben precisa. E anche la con la sindaca di Roma Virginia Raggi. 

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LA STRATEGIA
Il segretario nazionale e vicesindaco di demA Enrico Panini non nasconde che si sta lavorando e molto su questo versante della lista: «Dopo l’Epifania - spiega Panini - sveleremo chi si sarà il candidato presidente alla Regione e la lista. E dentro al novero dei candidati verranno valutate anche le migliori energie della giunta e del Consiglio comunale». Tra gli assessori, de Magistris potrebbe chiedere a gente che già si è confrontata con il voto come Ciro Borriello che ha la delega allo Sport e ad Alessandra Clemente (Polizia municipale) di scendere in campo. Anche personalità come Raffaele Del Giudice (Ambiente) potrebbero fare parte dei candidati alla Regione. La sensazione è che il capolista e candidato alla presidenza potrebbe essere pescato nella società civile. Una lista flessibile perché de Magistris se non ci fosse De Luca in campo potrebbe far parte di una coalizione di centrosinistra e a quel punto appoggiare a sua volta un candidato che accontenti tutti, al riguardo il sindaco sembra abbastanza convinto: «Penso - dice l’ex pm - che se gli altri andranno separati, il centrodestra con molta probabilità vincerà in Campania. Dopo la sconfitta in Umbria c’è molta confusione nei rapporti tra 5stelle e Pd e pertanto credo che decisioni per le elezioni in Campania non saranno prese prima dell’esito del voto in Emilia e Calabria del 26 gennaio». Per poi aggiungere: «Dopo l’Epifania presenteremo la lista e credo ci sarà anche l’indicazione di un candidato presidente. Ovviamente questo non vuol dire che andiamo da soli. Noi siamo pronti al confronto. In Campania bisogna sconfiggere un centrodestra a trazione leghista, ma anche la continuità con De Luca».

L’ASSE
Dopo la visita di de Magistris a Milano al suo collega Sala è lo stesso ex pm a delineare quali sono le possibili convergenze: «Bruxelles vuole dare più fondi alle città. In Europa si conoscono Milano, Roma, Venezia, Napoli, Palermo, non tanto le Regioni. L’idea che l’Europa finanzi direttamente le grandi aree urbane è un’idea dell’Europa delle città. Ci vuole tempo prima che i finanziamenti arrivino perché passano per il governo, le Regioni, le Città metropolitane e poi vanno ai Comuni e passano anche 7 anni».Ultimo aggiornamento: 8 Dicembre, 22:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA