Napoli, un altro giro sulla giostra tra magie, colpi di genio e spensieratezza

di Bruno Majorano
Lunedì 17 Ottobre 2022, 00:00 - Ultimo agg. 06:00
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Un’altra rimonta. Un’altra vittoria. Ma soprattutto un altro giro sulla giostra azzurra. Contro il Bologna il Napoli dimostra non solo di meritare il primo posto solitario in classifica, ma anche di avere un’infinità di soluzioni utili per ribaltare le partite. Spalletti si diverte a cambiare faccia alla sua squadra e tra un tempo e l’altro sa di poter pescare dalla panchina come un prestigiatore quando infila la mano nel cilindro. Nell’intervallo della gara di ieri pomeriggio lascia nello spogliatoio Raspadori e Politano (volenterosi, ma non abbastanza cinici sotto porta) e inserisce Osimhen e Lozano.

Il dato è evidente: il Napoli ha segnato sette gol con giocatori subentrati in questa serie A: più di qualsiasi altra squadra nei cinque grandi campionati europei in corso. Allora basta poco, e il Napoli cambia marcia. Perché questa è la squadra che vive dei colpi di genio di Kvara - ennesima prestazione da protagonista, pur senza segnare - ma anche della solidità di Kim che lì dietro è diventato un punto fermissimo della difesa. Gli azzurri danno l’impressione di non volere mollare un centimetro di campo e lottano su ogni pallone come se fosse l’ultimo della loro vita. Si dannano l’anima per uno stop sbagliato o per un passaggio fuori misura, ma l’attimo dopo sono pronti a lottare al fianco del compagno per recuperare il pallone e riportarlo nella metà campo avversaria.

È chiaro che la mano di Spalletti è servita non solo a toccare la testa, ma anche il cuore dei ragazzi.

I numeri sono sotto gli occhi di tutti. Perché alla festa del gol si iscrive anche Juan Jesus, che diventa il quindicesimo giocatore azzurro ad andare a segno in questa stagione, e anche qui siamo davanti a un altro record perché nessuno è riuscito un tale impresa fino ad oggi tra i maggiori cinque campionati europei. È la cartina al tornasole di una squadra che non vive di prime donne. Spalletti è stato più volte chiaro a riguardo: per lui tutti hanno un ruolo chiave e adesso si prende il buono di una piccola boccata di ossigeno. Perché per una settimana il Napoli non avrà impegni ogni tre giorni. Si ritorna in campo domenica sera e la sfida contro la Roma di Mourinho all’Olimpico avrà il sapore dell’ennesima prova di maturità. Luciano sa di poter contare su una rosa ampia, ma dovrà tenere ancora tutti sulla corda.

Dovrà riportare serenità nella testa di Meret, il portiere che fino a ieri è stato decisivo con le sue parate ma che con quel goffo intervento sul tiro da distanza siderale di Barrow ha rischiato di rovinare la festa a compagni e tifosi. Errori che capitano, certo, e che non dovranno pregiudicare il futuro di un portiere fin qui praticamente perfetto. Ecco, alla festa dovrà partecipare anche lui. Senza perdere il sorrido e chiedendo, perché no, un giro omaggio sulla splendida giustra azzurra. 

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