Vivi al Sud? Tagliati i diritti sociali
Spunta la «variabile razzista»

Il ministro per gli Affari Regionali Erika 
Stefani incontra il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana
di Marco Esposito

Si chiama «effetto regionale». O anche «variabile dummy», cioè fantoccio. Tradotto in chiaro è qualcosa di molto simile al razzismo: se sei campano, calabrese o del Sud ti spettano meno servizi sociali, senza alcuna giustificazione plausibile se non, appunto, vivere in un territorio piuttosto che un altro. La discriminazione territoriale è entrata, per ora, nella formula per calcolare i fabbisogni standard comunali dei servizi sociali e ha cambiato il riparto di una torta di 4,7 miliardi di euro. Ma il meccanismo di discriminazione da residenza, una volta rodato, può diffondersi pericolosamente in tutti i riparti regionali e cambiare le carte in tavola in vista dell’autonomia differenziata, con Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna in prima fila per ottenere più poteri e soprattutto più risorse con un conteggio basato sui costi standard. 
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Giovedì 14 Giugno 2018, 22:51
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