Punto da un insetto sessantenne muore per shock anafilattico

Lunedì 2 Agosto 2021
Punto da un insetto sessantenne muore per shock anafilattico

ROCCAGORGA
Tutta Roccagorga si è stretta attorno alla famiglia di Giorgio Orsini, ex dipendente comunale, morto improvvisamente a causa della puntura di un insetto. È successo tre giorni fa, mentre l'uomo era nel salotto di casa e stava seguendo in tv le Olimpiadi di Tokio. La morte dell'ex dipendente comunale, che abitava nella periferia di Roccagorga, in zona Quattro Strade, ha addolorato la comunità e l'amministrazione comunale, il sindaco Nancy Piccaro nel corso dell'ultima seduta del Consiglio, che si è tenuta sabato 31 luglio, ha proclamato in apertura un minuto di raccoglimento ricordando Giorgio Orsini.
«E' stato sempre disponibile, in ogni momento, superando ogni difficoltà operativa, trovando una soluzione ad ogni problema ha sottolineato la sindaca - che si trattasse di un guasto agli apparati elettrici o audio comunali». Poi ha aggiunto: «Roccagorga ha perduto un cittadino che faceva volontariato, che aiutava la sua comunità senza pretendere nulla, è stato sempre in prima linea. Amava il suo e nostro paese».
Tornando all'accaduto, non si conosce esattamente che tipo di insetto abbia punto l'uomo di 60 anni, se un'ape, un calabrone o una vespa. La famiglia è comunque intervenuta immediatamente, la giovane figlia, Maria Rosa, si è accorta che il padre aveva perso i sensi ed è intervenuta subito per soccorrerlo, si è prodigata, restando in contatto telefonico con gli operatori del 118, cercando di rianimarlo, in famiglia sapevano infatti che rischiava lo shock anafilattico. Erano infatti organizzati per intervenire di fronte ad una simile eventualità e l'hanno fatto subito, inoculandogli i farmaci previsti prima e con le manovre di rianimazione poi sotto la guida dei sanitari del 118 al telefono fino all'arrivo dell'ambulanza.
Purtroppo tutto è stato vano, l'uomo è deceduto per una reazione allergica nonostante le ulteriori prestazioni di rianimazione messe in atto dal 118. Giorgio Orsini lascia la moglie Angela, le figlie Serena, sposata, che abita in un comune vicino e Maria Rosa, la ragazza che ha cercato tempestivamente di salvare il padre, ma nonostante abbia alle spalle un corso di primo soccorso, ogni tentativo è stato vano.
Sandro Paglia
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