Alex Zanardi, crescono le speranze: «Ha comunicato con i suoi familiari»

Giovedì 14 Gennaio 2021
Alex Zanardi, crescono le speranze: «Ha comunicato con i suoi familiari»

Alex Zanardi è tornato a comunicare con la famiglia. Lo ha reso noto la neuropsicologa Federica Alemanno dell'Ospedale San Raffaele di Milano, che lo ha seguito da settembre a dicembre nella riabilitazione, mentre ora il campione paralimpico è ricoverato a Padova per stare più vicino a casa.
Secondo la ricostruzione della dottoressa, Zanardi avrebbe scambiato gesti con i familiari, ma questa situazione risalirebbe a prima di Natale. Ora l'Ospedale di Padova non aggiunge altro, non conferma e non smentisce, perché mantiene l'assoluto riserbo sulla vicenda su richiesta della famiglia e renderà note soltanto variazioni significative della salute del campione.

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LE VISITE
La situazione di Zanardi resta grave, anche se alleviata dalle visite amorevoli dei familiari, che con le dovute accortezze possono andarlo a trovare da quando non è più ricoverato nel reparto di rianimazione: un ulteriore segnale del lento ma costante recupero della delicata salute dell'ex pilota di Formula 1, le cui condizioni erano ritenute disperate dopo l'incidente del 19 giugno vicino Pienza in cui era finito sotto un tir. Operato più volte a Siena e a Milano, ora Alex si trova a Padova, dove continua la sua lotta in un letto di neurochirurgia da cui comunica anche con gesti e sguardi.
Oltre alla moglie Daniela e al figlio ventenne Niccolò, gli fa compagnia l'affetto dei tantissimi tifosi, che non mancano di supportarlo e di sperare nella sua ennesima rinascita. Zanardi dopo l'incidente del 2001 durante una gara in Germania, che gli costò l'amputazione di due gambe, è riuscito a vincere quattro medaglie d'oro ai Giochi paralimpici di Londra nel 2012 e di Rio nel 2016.

 


L'INDAGINE
Intanto a Siena la Procura deve decidere se rinviare a giudizio l'autista del tir protagonista dell'incidente. A tal proposito ieri sono state depositate le integrazioni alla consulenza richiesta dai legali della famiglia del campione. La perizia firmata dall'ingegner Dario Vangi, incaricato dalla Procura, ha ricostruito l'itinerario dell'handbike dell'atleta paralimpico e del ciclista che lo precedeva. Secondo i legali della famiglia il tir, che viaggiava a una velocità di 38 chilometri orari, avrebbe invaso la corsia opposta.
Di parere opposto la perizia della difesa, redatta dal consulente Mattia Strangi, secondo cui l'eventuale invasione sarebbe stata fisiologica per quel tipo di mezzo e per quella strada e non tale in ogni caso da causare l'incidente. Da questa ricostruzione dipenderà la decisione di archiviare la posizione del camionista, oppure rinviare l'uomo a giudizio.
Fra. Gent.

Ultimo aggiornamento: 08:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA