Il questore di Latina vieta i funerali solenni per Giuseppe Travali

Martedì 8 Giugno 2021 di Elena Ganelli
Il questore di Latina vieta i funerali solenni per Giuseppe Travali

 Era malato da tempo e proprio in virtù delle sue condizioni di salute aveva ottenuto gli arresti domiciliari. Giuseppe Travali è morto domenica pomeriggio in una struttura sanitaria del capoluogo pontino dove era ricoverato. Detto Peppone lo Zingaro, così era conosciuto, 60 anni, era il capo di una delle più note famiglie rom di Latina imparentato anche con quelle romane visto che la moglie, Maria Grazia Di Silvio, è figlia di Velia Casamonica, a sua volta sorella del re di Roma Vittorio. L'ultima delle molte inchieste sulle attività di spaccio ed estorsione portate avanti dal suo gruppo criminale nelle quali era coinvolto era stata a febbraio scorso, Reset, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma: in quella occasione Giuseppe Travali era stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere insieme ai figli Angelo detto Palletta e Salvatore detto Bula mentre la figlia Valentina era finita agli arresti domiciliari.

I reati ipotizzati a loro carico e a carico delle altre 15 persone arrestate sono a vario titolo quelli di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso, estorsioni aggravate anch'esse dal metodo mafioso. La carriera criminale di Travali è iniziata alcuni decenni fa tanto che è stato coinvolto in numerose inchieste sul traffico di droga inclusa Don't Touch del 2016 per la quale è stato condannato a quattro anni e mezzo di carcere. Fu inoltre destinatario nel 1998 del primo arresto che ipotizzava l'associazione mafiosa a Latina. La vera scalata è però arrivata dopo il 2010 con quasi tutti i componenti delle famiglie Di Silvio e Ciarelli in carcere: a quel punto i Travali sono riusciti ad appropriarsi di una parte di quegli affari, in particolare lo spaccio come hanno rivelato agli investigatori i pentiti Renato Pugliese e Agostino Riccardo.
I funerali Peppone si terranno questo pomeriggio alle 15 presso la parrocchia di San Luca a Latina e per evitare che la situazione degeneri sono stati adottati i necessari provvedimenti sul fronte dell'ordine pubblico e della sicurezza. Il Questore Michele Spina ha firmato un provvedimento che vieta i funerali in forma solenne, così come era accaduto in occasione della cerimonia funebre di Antonio Di Silvio, detto Papù, capostipite della famiglia rom, nel febbraio 2016. Al fine di evitare un nuovo caso simile a quello di Casamonica a Roma erano state proibite le esequie con le modalità solitamente utilizzate dalle famiglie rom quindi niente cavalli neri, petali e banda musicale al seguito del feretro. Nel corso della cerimonia funebre di Travali sarà inoltre attivato un servizio di controllo da parte della polizia per verificare il totale rispetto del provvedimento del Questore.
Elena Ganelli
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ultimo aggiornamento: 08:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA