«Si va avanti con i sopralluoghi per un'altra settimana»

Martedì 31 Agosto 2021
«Si va avanti con i sopralluoghi per un'altra settimana»

LA DECISIONE
BELLUNO Le ricerche di Federico Lugato proseguiranno per un'altra settimana: è stato deciso ieri nel vertice con i soccorritori che si è tenuto in prefettura. «Mi ha appena chiamato il prefetto e ci sono buone notizie», informava ieri dal suo canale social la moglie, Elena Panciera. «Potrebbero inoltre servire ulteriori droni ai vigili del fuoco» ha poi aggiunto. Chiunque ne avesse uno è invitato a raggiungere la località e aiutare i soccorsi. Sono centinaia gli uomini scesi in campo per setacciare la zona, insieme a cani molecolari e agli elicotteri ma di Lugato ancora nessuna traccia.
IL TAVOLO
La riunione di ieri pomeriggio, in Prefettura, aveva lo scopo di fare il punto della situazione e capire come muoversi nei prossimi giorni. L'Unità di ricerca, che viene istituita secondo le previsioni del locale Piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse, attivato subito dopo che Federico non aveva fatto rientro giovedì, ha esaminato le attività svolte dai vari attori istituzionali coinvolti per individuare una strategia operativa e di coordinamento ancor più mirata e condivisa con il fine di trovare l'uomo. È una corsa contro il tempo sempre più disperata. Man mano che passano i giorni, infatti, si abbassa la probabilità di trovarlo ancora in vita. All'incontro di ieri, coordinato dal viceprefetto aggiunto Rossella Caruso, erano presenti il sindaco di Val di Zoldo Camillo De Pellegrin e i rappresentanti di Questura, comando provinciale dei Carabinieri, Guardia di Finanza, vigili del fuoco, servizio sanitario di urgenza ed emergenza medica SUEM, sistema locale di Protezione Civile e del Soccorso Alpino CNSAS 2^ Zona delegazione Dolomiti Bellunesi. In altre parole, c'erano tutti i soggetti coinvolti nelle ricerche. Il coordinamento delle operazioni di ricerca sul campo, in relazione alle particolari condizioni orografiche dell'area di ricerca, particolarmente impervia, è stato affidato al responsabile del Soccorso Alpino, Alex Barattin, in stretta sinergia con il comando provinciale dei vigili del fuoco, rappresentato ieri da Franco Magrin. Nella riunione, presieduta dal prefetto Mariano Savastano, sono state ripercorse le tappe delle ricerche da giovedì fino a ieri. Le zone setacciate, le testimonianze, i filmati dei droni e le celle telefoniche che ieri hanno indirizzato i soccorsi verso la Val Pramper, purtroppo con esito negativo.
RICERCHE ALLARGATE
«Abbiamo deciso che le ricerche proseguiranno ha spiegato in un comunicato la Prefettura almeno per un'altra settimana e riguarderanno anche zone finora non battute in un raggio di azione più ampio rispetto al quale si è operato. In particolare quelle aree che risultano comprese nel perimetro dal quale provengono i dati delle celle telefoniche agganciate dal cellulare di Federico nel giorno in cui è scomparso». Un importante supporto verrà fornito in questi giorni dai volontari di Protezione Civile delle altre province che si sono detti disponibili a salire in Val di Zoldo per aiutare nelle ricerche. I volontari saranno opportunamente suddivisi in squadre, adeguatamente equipaggiate e fornite di cartine topografiche, e sotto la direzione del Soccorso Alpino e dei vigili del fuoco potranno dare una mano a ritrovare Federico Lugato. Nel frattempo il direttore del Suem 118, Giuliano Trillò, unitamente ai servizi soci assistenziali dell'Ulss Dolomiti, ha dato la piena disponibilità a fornire ove ritenuto necessario - un supporto psicologico ai familiari del 39enne scomparso. Le ricerche ripartiranno questa mattina, quindi, in Val di Zoldo. (D.P.)
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