Sorrento, allocco come Babbo Natale
entra in casa attraverso il camino

Martedì 23 Novembre 2021 di Massimiliano D'Esposito
L'Allocco entrato nella casa di Piano di Sorrento

«Un inatteso ospite notturno: uno splendido Allocco (Strix aluco) si è riparato ieri sera in un caminetto arrivando dritto in una casa di Piano di Sorrento». A dare la notizia dell'inattesa visita in un'abitazione della Costiera è Claudio d’Esposito, presidente del Wwf Terre del Tirreno. Siamo nella frazione di Mortora alle spalle della chiesa. Un’area urbanizzata ma a ridosso di fondi agricoli e al confine con un importante vallone.

L’allocco, uno dei più grossi rapaci notturni presenti in penisola sorrentina (dove nidificano anche barbagianni, civette e assioli) inconfondibile per i suoi occhi neri e la testa grossa, senza i ciuffi auricolari tipici del gufo, e per il suo lugubre e flautato richiamo notturno, necessita di circa 20 ettari di areale per trovare le prede necessarie alla sopravvivenza di una coppia. Si nutre soprattutto di topi, quando ha i pullus nel nido da sfamare ne cattura numerosi ogni notte, ma anche di piccoli uccelli, pipistrelli, rettili e insetti.

Strettamente legato agli ambienti forestali, si adatta facilmente anche agli ambienti agricoli e antropizzati, perfino ai centri storici di città di grandi e piccole dimensioni. Prettamente notturno al di fuori del periodo della riproduzione, durante l’allevamento dei piccoli è attivo anche al crepuscolo o in pieno giorno. Per il riposo utilizza posatoi su conifere, alberi coperti di edera, camini e anfratti nelle cascine o nei monumenti.

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Per quanto riguarda quello entrato nella casa di Piano di Sorrento, secondo d'Esposito «è probabile che inseguisse qualche preda o forse si era riparato dalla pioggia entrando nel caminetto. Gli allocchi, infatti, utilizzano cavità di alberi, di soffitte e di vecchie murature per nidificare. Dopo un attimo di disorientamento è riuscito a tornare in libertà. Altri esemplari di Allocco erano di recente stati avvistati nei pressi nel Parco dei Platani (rinvenimento di un giovane) e in via Cavone (un esemplare ferito e purtroppo poi deceduto). Gli studi sull’ecolocalizzazione dei loro richiami lo considerano stabile con un paio di coppie nidificanti nell’areale tra Mortora e Trinità».

L’Allocco era al centro anche del logo che lo stesso presidente del Wwf Terre del Tirreneo aveva realizzato per il Bosco Le Tore a Sorrento quando era un’oasi Wwf. Di recente un artista (Giuseppe Astarita), che sta realizzando delle sculture sui tronchi tagliati dei pini della stessa pineta, ha scelto tale animale per una sua prossima opera.

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