Arko III, lo stallone leggenda degli ostacoli rinasce (clonato)

Domenica 26 Settembre 2021 di Chiara Bruschi
Arko III, lo stallone leggenda degli ostacoli rinasce (clonato)

Arko III, insieme al suo fantino Nick Skelton, ha vinto premi in tutto il mondo nella disciplina del salto a ostacoli. Ed è stato l'animale che ha permesso a Skelton di tornare in sella, dopo una brutta caduta da cavallo che sembrava averlo costretto a chiudere per sempre con questo sport. Lo stallone tedesco (Oldenburg) nato nel 1994 da Argentinus x Beach Boy ha inoltre conquistato il titolo nazionale del Regno Unito per ben cinque anni, ha rappresentato la Gran Bretagna ai campionati europei del 2005 e si è classificato decimo alle Olimpiadi di Atene del 2004. 

Per questo quando nel gennaio del 2021 è morto all'età di 27 anni ha lasciato un vuoto difficile da colmare. Ma non impossibile. Negli Stati Uniti, infatti, è nato da poco un clone di Arko III che ha lo stesso patrimonio genetico del campione e rappresenta la sua esatta copia, almeno dal punto di vista del Dna. «Il giorno in cui abbiamo perso Arko è stato molto triste per tutta la nostra famiglia, è stato con noi per una vita», hanno detto in un comunicato i proprietari del cavallo Pat, John e Lisa Hales, della Shaw Farm Stud.

E la nascita del clone è stato un momento molto emozionante non solo per l'aspetto più affettivo. Il suo arrivo ha rappresentato il raggiungimento di un importante risultato, quello di preservare il patrimonio genetico di un cavallo vincente. Oltre alla più tradizionale conservazione del seme, infatti, con la clonazione la scienza permette di fare molto di più: «C'è ancora tanto seme conservato appartenuto ad Arko ha spiegato Lucy Morgan della Gemini Genetics alla rivista inglese Horse and Hound - ma con quello non sarai mai in grado di riprodurre un altro Arko, con le stesse caratteristiche genetiche, perché il 50% del Dna del nuovo nato sarà necessariamente differente».

Per questo l'arrivo del puledro, che resterà negli Usa fino alla fine dello svezzamento, è una grande notizia per i suoi proprietari: «Crediamo che (la nascita del clone, ndr) non sia solo eccitante per il nostro sport in tutto il mondo ma anche per il futuro delle razze britanniche negli anni a venire hanno riferito - Non vediamo l'ora di far nascere nuovi campioni da questa fantastica stirpe». Il clone di Arko è stato creato da un piccolo campione di tessuto dello stallone, preservato geneticamente dalla Gemini Genetics e spedito negli Stati Uniti alla ViaGen Pets & Equine. Gli esperti di questa ultima azienda specializzata nella clonazione di animali hanno inserito il Dna del campione all'interno dell'ovocita che poi è stato inserito nella giumenta affinché portasse a termine la gravidanza.

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Il futuro del cavallo, con ogni probabilità, è nelle competizioni sportive, proprio come il suo gemello. È dal 2012, infatti, che la Federazione Equestre Internazionale ha autorizzato la partecipazione di cavalli clonati agli sport equestri. Benché molto costosa (il prezzo totale si aggira attorno alle 90mila sterline) la pratica è sempre più diffusa. «Siamo emozionatissimi per questo successo (la nascita, ndr) ha aggiunto poi Lucy Morgan - Era uno stallone molto amato, che ha realizzato performances incredibili e dotato di una grande personalità. È meraviglioso aver contribuito alla sua clonazione, così da preservare queste caratteristiche affinché la sua eredità possa continuare. Per Gemini Genetics è un privilegio aver ridato vita ad Arko III attraverso il suo gemello».
Sebbene identici sul piano genetico, i due cavalli non lo saranno dal punto di vista estetico. Le marcature infatti ovvero le macchie bianche che caratterizzano il mantello non sono contenute nel DNA e pertanto possono essere ogni volta diverse. Lo stesso vale per la personalità dell'animale, che oltre a dipendere parzialmente dai geni è anche influenzata dall'ambiente circostante. Tuttavia c'è chi, oltre oceano ha deciso di clonare il proprio cane o gatto, dopo la loro morte. E giura che guardare il gemello è proprio come riavere l'amato animale defunto nuovamente con sé.

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