Botti di Capodanno, la Lipu: «Non sparate, uccelli muoiono di paura»

Mercoledì 29 Dicembre 2021 di Nello Lauro
Botti di Capodanno, la Lipu: «Non sparate, uccelli muoiono di paura»

Stress, paura e morte. Sono i nefasti effetti dei botti di Capodanno sulle persone anziane, sui malati e sugli animali. Oltre ai cani e ai gatti i “botti” sono spesso letali per gli uccelli che vivono in città, come i rapaci diurni (gheppi e falchi pellegrini) e i rapaci notturni (civette e gli assioli) ma anche per merli, passeri, cince, codirossi, ballerine bianche, tordi e tutti i volatili che sorvolano i centri abitati e pernottano. Da qui nasce l’appello della Lipu (Lega italiana protezione uccelli) a non sparare botti.

«A mezzanotte quando tutti gli uccelli dormono da ore, tranne i rapaci notturni che sono alla ricerca di cibo – afferma Fabio Procaccini, delegato Lipu – le improvvise e perduranti esplosioni nonché il vero e proprio fuoco aereo provocano numerose morti da paura, da impatto con fuochi d’artificio e da impatto con ostacoli durante la scoordinata fuga nel buio”. “Stiamo studiando un format di denuncia – interviene Giuseppe Salzano, coordinatore Regionale della Vigilanza Zoofila e Venatoria della Lipu – da presentare alla Procura della Repubblica con tutti i reati che si consumano durante le attività pirotecniche. Non sarà difficile individuare le persone da denunciare atteso che la maggior parte dei botti verranno sparati dai balconi, terrazze e finestre di abitazioni».

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