Cane e padrone per sempre insieme (anche nella tomba): l'iniziativa della Regione Lombardia

Mercoledì 21 Luglio 2021 di Claudia Guasco
Cane e padrone per sempre insieme (anche nella tomba): l'iniziativa della Regione Lombardia

Per molti sono ben più di una compagnia. Sono amici, compari di avventura, fonte di affetto incondizionato. «Chi non ha avuto un cane non sa cosa significhi essere amato», sosteneva il filosofo Arthur Schopenhauer. E siccome l'amore è (o si spera che sia) per sempre, anche il sentimento per cani e gatti da parte dei loro padroni tende all'infinito e supera la morte. O, quanto meno, il desiderio è affrontare il viaggio insieme. Entro la fine dell'anno la Regione Lombardia approverà una legge che permetterà ai defunti di riposare per sempre con i loro animali domestici accanto e il Comune di Milano ha già inserito la nuova norma nelle disposizioni cimiteriali. «Molto bene, ma non possiamo aspettare lo spontaneismo locale. Presto arriverà una legge nazionale», annuncia Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la difesa degli animali e dell'ambiente. 

La questione in Lombardia, in realtà, avrebbe dovuto essere regolamentata già nel 2020, ma il governo ha impugnato la legge per motivi tecnico giuridici e i tempi si sono allungati. «Ora abbiamo una bozza di regolamento che sarà vagliata dalla commissione legislativa», afferma il presidente della commissione Sanità Emanuele Monti, promotore con il collega Gianluca Comazzi. «È un gesto di attenzione verso chi condivide una vita con i propri animali. Abbiamo incontrato associazioni di disabili e malati, la pet terapy è uno strumento socio sanitario acclarato e crea un forte legame tra gli animali e la popolazione più fragile». Tra i cittadini entusiasti c'è Alberto Mattioli, giornalista e scrittore, autore de Il gattolico praticante: «Mi sembra una norma di civiltà e intendo avvalermene, naturalmente il più tardi possibile». Mattioli ha quattro gatti, due vivi e vegeti - «Argante e Goffredo, detti Ciro e Salvatore come i protagonisti di Gomorra perché arrivati da Napoli» - e due defunti, Violetta e Isolde, i cui resti sono custoditi in urne nel salotto di casa. «Il paradiso ovviamente non è un paradiso se non ci sono i nostra gatti ad accoglierci e io voglio dormire per sempre abbracciato a loro», è il suo desiderio. Però c'è chi storce il naso, sostenendo che gli animali domestici non hanno un'anima e non possano stare nello stesso loculo del loro padrone. «Anch'io penso che gli uomini non abbiano un'anima, ma non per questo li buttiamo nella discarica. Non può esserci discriminazione su base religiosa, io sono gattolico e in quanto tale non devo essere emarginato», replica lo scrittore. La legge sulla sepoltura degli animali domestici è quanto di più democratico esista: comprende cani e gatti, canarini e pappagalli, furetti, conigli, criceti e tutte le specie riconosciute da compagnia in base al regolamento europeo. La legge regionale prevede che, per volontà del defunto o su richiesta degli eredi, sia possibile «tumulare previa cremazione e in teca separata gli animali da affezione nello stesso loculo del deceduto o nella tomba di famiglia». 

Video

Al momento accade in Liguria, Michela Vittoria Brambilla ha presentato un disegno di legge affinché sia permesso in tutta Italia: «La mia proposta è confluita nella riforma delle attività funerarie, da cui è scaturito un testo unico che ha completato l'iter in commissione Affari costituzionali - spiega - Il mio obiettivo non è solo risolvere situazioni concrete, ma anche condurre battaglie culturali. Come permettere ai cani di viaggiare in treno e inserirli nello stato di famiglia. Vivono con noi, sono un cuore pulsante». O, come i gatti di Mattioli, «i padroni di casa, se fosse per me sarei in adorazione per perpetua». L'autore sta scrivendo un libro su Parigi, «guarda caso un capitolo è dedicato proprio al cimitero degli animali dove è sepolto anche Rin Tin Tin». Ci sono più di mille tombe di animali, «è un posto bellissimo vicino alla Senna e ospita una colonia di gatti che ti accompagna indolente durante la visita. Ecco, propongo che una parte del cimitero Monumentale di Milano sia dedicata agli animali». 
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA