Carabiniere si tuffa in mare e salva tartaruga da morte certa: era avvolta in una busta di plastica

Lunedì 4 Ottobre 2021 di Remo Sabatini
La tartaruga salvata dal carabiniere (immag diffusa da Associazione Nazionale Carabinieri Sezione Carsoli AQ su fb e Giornale di Sicilia)

Se non fosse stato per il repentino intervento di un carabiniere, per la povera tartaruga marina sarebbe stata certamente la fine. Una grossa busta di plastica abbandonata, di quelle che si usano per la spesa nei supermercati, le si era attorcicgliata addosso e, ricolma di sabbia del fondale, le impediva ornai, persino di respirare.

 

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Carabiniere si tuffa in mare e salva tartaruga

Ma cominciamo dall'inizio. Siamo a Torre Salsa, splendida località dell'Agrigentino tra Montallegro e Siculiana. Lì, nelle acque turchesi del tratto di costa all'interno della Riserva Naturale, una tartaruga si dimena tra i flutti. Grossa, una trentina di chili almeno, sembra non riuscire nemmeno più a nuotare. Del rettile si accorge il comandante provinciale dei carabinieri di Agrigento che, libero dal servizio, in quel momento e per puro caso, è su quella spiaggia. A quel punto, il colonnello Stingo, questo il nome del comandante, non ci pensa due volte e si tuffa e la raggiunge. La tartaruga, come documentato dalle immagini diffuse sui social dall'associazione nazionale carabinieri di Carsoli, è grande e quei buoni 30 kg di Caretta caretta che si dimenano non sono affatto semplici da governare. Tuttavia, anche grazie al provvidenziale aiuto di due turisti che raggiungono l'uomo in mare, il salvataggio riesce e la tartaruga è finalmente sulla spiaggia.

 

Cosa succede adesso

Ora non rimane altro che aspettare gli esperti. Primo fra tutti, oltre ad una pattuglia dei carabinieri della stazione di Motallegro, arriva Claudio Lombardo di Mareamico. La tartaruga è ferita. Oltre alla grossa busta, presenta un amo conficcato in bocca e una lenza che le ha quasi reciso una pinna. Così, una volta presa in carico dal team del WWF che gestisce la riserva, la tartaruga viene portata al locale centro di recupero. Da lì, una volta subito un primo intervento, è infine trasferita a Lampedusa dove sono già iniziate le cure necessarie per rimetterla in sesto prima che possa riprendere il mare.

Ultimo aggiornamento: 18:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA