Abruzzo, trovato in fin di vita raro fenicottero rosa: l'esemplare morto durante i soccorsi

Sabato 16 Gennaio 2021
Abruzzo, trovato in fin di vita raro fenicottero rosa: l'esemplare morto durante i soccorsi

Trovato morto un raro esemplare di fenicottero rosa in Valle Peligna (Abruzzo). Il fenicottero è un uccello inconfondibile con le zampe lunghe il tipico colore rosa (negli adulti) ed un becco particolare grazie al quale per alimentarsi filtra le acque salmastre delle lagune, saline e foci dove vive e si riproduce .

In Italia sono note colonie con qualche migliaio di coppie concentrate soprattutto in Sardegna, nel delta padano e nelle saline di Margherita di Savoia ma non è certo una specie nota e comune nelle aree interne d’ Abruzzo dove se ne osserva qualche raro esemplare solo irregolarmente al di fuori della stagione riproduttiva e nel periodo invernale ma sempre lungo la costa.

Domenica scorsa un esemplare in volo è stato osservato nei pressi di Sulmona da Piercarlo Di Gianbattista che lo ha prontamente segnalato alla S.O.A. ed a seguito di questa particolare segnalazione Maria Elena Napoleoni, una giovane birdwatcher della Stazione Ornitologica Abruzzese, ha potuto osservare il fenicottero nelle acque calme del Lago la Quaglia di Raiano nei giorni successivi.

L’ ambiente del piccolo specchio d’ acqua alle porte del centro abitato di Raiano non è certo tra i più adatti per questo raro trampoliere e fin da ieri l’attenta osservatrice aveva notato un comportamento anomalo dell’ animale. Questa mattina tornata sul posto fotografava il fenicottero ormai in fin di vita ed allertava il 1515 dei Carabinieri Forestali, dopo pochi minuti dalla chiamata i militi del Comando di Stazione di Sulmona sono arrivati sul posto e lo hanno subito recuperato con non poche difficoltà.

Purtroppo il fenicottero appena portato a riva è morto. A seguito del recupero la carcassa sarà oggetto di indagini per accertarne le cause del decesso visto che i fenicotteri, come altri uccelli acquatici, spesso ingeriscono sostanze tossiche presenti nell’ acqua o pallini di piombo usati nelle cartucce da caccia che si depositano sul fondo di stagni e lagune ma nulla esclude che si possa trattare di una morte per cause naturali. Dalle analisi delle foto  gli ornitologi della SOA ritengono che si tratti di un esemplare adulto che non dovrebbe essere fuggito ad un allevatore o zoo perché non dotato di anello e con le penne apparentemente in buone condizioni.

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