Gatto entra in classe in una scuola elementare, il bidello lo uccide a bastonate davanti ai bambini

Gatto entra in classe in una scuola elementare, il bidello lo uccide a bastonate davanti ai bambini
Un gatto è entrato in una classe di una scuola elementare e il bidello, invece di allontanarlo, come chiesto dal preside, lo ha ucciso a bastonate sotto gli occhi increduli dei bambini per poi gettarlo nel bidone dell'immondizia nel cortile della scuola. Lo ha colpito con la scopa più volte lasciandolo morire dopo un'ora di agonia. I fatti nella scuola primaria 'Montale-Pettinalli' di Gioia Tauro, a Reggio Calabria, sono stati denunciati dalla delegata degli Animalisti Italiani, Maria Antonia Catania. L'uomo è stato denunciato dai carabinieri in stato di libertà con l'accusa di uccisione di animali.

«Un evento di una barbarie inaudita - commenta Walter Caporale, Presidente di Animalisti Italiani Onlus - di cui tutti devono venire a conoscenza. Il massacro di un innocente davanti ad occhi altrettanto innocenti è inaccettabile. Perpetrare violenza gratuita, oltretutto in una scuola, luogo di educazione per le nuove generazioni, non è ammissibile. Il ddl Proteggi Animali presentato in questi giorni prevede il raddoppiamento della pena proprio per chi commette questi crimini davanti ai minori. È urgente la sua approvazione. La scuola deve prendere provvedimenti seri per allontanare individui pericolosi per i bambini e per gli animali».

«Il dirigente scolastico, Francesco Bagalà, al corrente degli accadimenti, ha parlato di un incontro tra genitori e bidello al fine di chiedere scusa ai bambini - come si legge in una nota diffusa dagli animalisti - Come se le scuse fossero sufficienti. Chiediamo, insieme al Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza, l'attenzione del Ministro dell'Istruzione Bussetti e soprattutto alle autorità scolastiche preposte di intraprendere immediatamente le misure previste nei confronti del bidello, e all'autorità inquirente e giudiziaria di valutare non solo la crudeltà contro il gatto, ma le ripercussioni emotive che i piccolini si porteranno dietro».

«Il caso del gattino ucciso nella scuola 'Montale' di Gioia Tauro è doppiamente grave: perché è stato bastonato a morte e lasciato agonizzare a lungo un animale indifeso e perché quest'atto ripugnante è stato compiuto sotto gli occhi attoniti dei bambini. Non soltanto l'autore dell'orribile gesto, gli insegnanti e i dirigenti scolastici dovranno essere messi di fronte alle loro responsabilità (perché l'animale non è stato almeno soccorso?), ma l'ennesimo fatto di cronaca dovrebbe indurre i parolai della maggioranza di governo ad affrontare finalmente il tema delle violenze sugli animali (spesso anticipatrici di quelle sugli esseri umani)». Lo ha detto all'Adnkronos Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente. «Fin dall'inizio della legislatura, ed è passato un anno, ho messo a disposizione del Parlamento un'organica proposta di legge (AC 335) che interviene su tutti gli aspetti penali del problema, a cominciare - spiega ancora - dal forte inasprimento delle sanzioni per il maltrattamento e l'uccisione di animali. Vogliamo esaminarla? Gli animali si difendono sempre, non solo quando fa comodo, in campagna elettorale»
 




 
Venerdì 17 Maggio 2019, 21:07 - Ultimo aggiornamento: 17-05-2019 21:46
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