Al Santobono di Napoli
Cani, gatti & co: quando la medicina «pelosa» puo' fare miracoli

Mercoledì 13 Aprile 2016
Gli animali sono veri e propri fluidificatori sociali. Lo dimostrano una marea di studi di esperti in tutto il mondo. 
Sì, insomma, gli animali fanno decisamente star meglio, specialmente le persone affette da disagio o disabilità fisiche e psichiche. Ecco perché sempre di più, anche in Italia, vengono utilizzati nelle Pet therapy, le terapie assistite che affiancano la medicina tradizionale.
La pet therapy aiuta i pazienti a socializzare e ad aprirsi; gli animali addestrati, non solo cani, possono aumentare il grado di fiducia del paziente in chi lo cura. Può essere utile nel campo della riabilitazione motoria per malattie che sono altamente invalidanti. Gli amici a quattro zampe possono aiutare anche nelle case di riposo o nelle comunità di recupero. Il legame tra il paziente e l’animale è basato sulla vicinanza, sull’interazione e sull’empatia.
Il tatto è molto importante. La terapia aiuta i pazienti a rimanere calmi e anche a essere più felici: si registra, infatti, una regolarizzione del battito cardiaco e un aumento dei livelli di endorfine. E' utile per chi soffre di ansia, depressione e insonnia, disturbi dell’apprendimento e dell’attenzione, sindrome di Down, autismo, malattie degenerative, demenze senili, problemi psicomotori. 
Venerdì 15 aprile dalle 10 alle 13 a Napoli, nella sede dell'Ospedale Santobono, medici, esperti e veterinari coordinati da Alessandra Maltese, responsabile dei progetti di pet therapy dell`Associazione interdisciplinare co-terapie (Aicote)
spiegheranno in un seminario gratuito proprio i mille benefici delle terapie assistite con animali. Una buona occasione per saperne di più. 


 Ultimo aggiornamento: 14 Aprile, 18:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA