Istrice investito e morto in strada, la denuncia: «Nessuno può rimuovere la carcassa»

Martedì 19 Ottobre 2021 di Elena Gianturco
L'istrice morto

Un istrice morto per strada a Roma e nessuna indicazione su come rimuoverlo. Tra un rimpallo e l'altro Francesca ha passato la giornata al telefono per cercare chi tra istituzioni e associazioni potesse aiutarla a dare "degna sepoltura" all'animale. La buona volontà della ragazza, residente a Prati, si è scontrata però contro il muro della burocrazia. «Questa mattina - racconta Francesca - ho visto per strada il corpo dell'istrice, steso tra il marciapiede e un albero vicino alla circonvallazione Trionfale, all'angolo con via Giovanni Bovio. Intorno c'era del sangue, probabilmente è stato investito nella notte. Arrivata al lavoro ho iniziato subito le chiamate per capire chi potesse togliere l'istrice». 

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«Prima il Comune con lo 060606, poi la Polizia locale del gruppo territoriale che aveva già ricevuto una segnalazione, quindi l'Ama e la Asl veterinaria. E ancora - prosegue Francesca - i carabinieri della forestale e poi la Lipu. Nessuno aveva la competenza per togliere la carcassa dell'animale. Per l'Ama era troppo grosso, la Asl si occupa solo di cani e gatti e la Lipu ha detto di no perché si trattava di un animale selvatico. I carabinieri infine mi hanno consigliato di rivolgermi alla Regione». L'ultimo tentativo la volenterosa cittadina lo farà domani con gli uffici regionali e poi scatterà l'operazione fai da te con pala e qualche amico di buona volontà: «È una questione di decoro e igiene, chissà quanti topi può attirare l'odore di un animale morto».

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