Lago di Campotosto, fenicotteri rosa nella riserva naturale

Domenica 5 Dicembre 2021
Lago di Campotosto, fenicotteri rosa nella riserva naturale

Avvistati 20 fenicotteri sulle rive del lago di Campotosto, nel riserva naturale in provincia dell'Aquila. Sono stati individuati dai carabinieri del reparto Biodiversità dell’Aquila che, attraverso le due stazioni ornitologiche realizzate sul territorio, monitorano controllano le oasi protette. Il Fenicottero Phoenicopterus roseus, uno dei volatili più affascinanti e più interessanti da un punto di vista ornitologico in virtù delle peculiarità morfologiche, soprattutto per la sua straordinaria colorazione rosa. «La Riserva naturale del lago di Campotosto- spiegano i carabinieri- è diventata, per queste specie, un sito strategico lungo la dorsale appenninica del centro Italia e meta migratoria per migliaia di uccelli acquatici. Ciò lascia presagire che questo gruppo di fenicotteri abbia trovato un habitat e condizioni favorevoli per la loro alimentazione, ma anche per il clima, tanto da decidere di sostarvi così a lungo». I carabinieri della Biodiversità sono riusciti a certificare «una relativa stanzialità della piccola colonia di fenicotteri per un periodo di permanenza che va dal 23 settembre alla fine di novembre. Singolare anche la presenza di un esemplare adulto, riconosciuto per la marcatura con anello colorato fatta nell’ambito di un progetto internazionale coordinato in Italia dall’istituto Ispra. L’identificazione tramite l’inanellamento fornisce preziose informazioni. Ha, infatti, consentito di ricostruire la vita del singolo fenicottero inanellato giovanissimo presso la Laguna Veneta nel 2014». L’avvistamento dei fenicotteri nel bacino di Campotosto costituisce il terzo dal 2007 e mai con una presenza così numerosa di esemplari. Il reparto, attraverso le due stazioni ornitologiche realizzate sul territorio, ha costantemente monitorato e controllato le oasi protette individuando, nella riserva naturale di popolamento animale del lago una colonia di circa 20 fenicotteri che ha scelto di soggiornavi per oltre due mesi.

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«La pigmentazione del piumaggio è così particolare per via della loro alimentazione. I fenicotteri, infatti, si nutrono di piccoli crostacei, molluschi e vegetali, raccolti filtrando l’acqua attraverso particolari lamelle presenti all’interno del becco, da questo tipo di dieta ottengono i carotenoidi, pigmenti da cui deriva la loro singolare colorazione rosa - spiegano i militari -  È un migratore gregario, vive e frequenta zone palustri, stagni e lagune prevalentemente appartenenti a zone costiere ma non solo. Solo negli ultimi decenni grazie all'inanellamento identificativo, è stato possibile comprendere con precisione gli spostamenti di questo splendido migratore. Nei suoi lunghi viaggi può arrivare a toccare diversi continenti, spostandosi dall’Europa dove vive tutto l’anno, all’Africa e al continente Asiatico. Anche in Italia ci sono mete predilette dai fenicotteri, come le aree umide in Toscana nell’Alta Maremma, nel Lazio presso le Saline di Tarquinia, in Puglia dove nidifica nelle saline di Margherita di Savoia, in Sicilia, nelle saline di Priolo in provincia di Siracusa, come anche in Sardegna nel Parco Naturale Regionale Molentargius. Una delle popolazioni più cospicue si stanzia nel Parco del Delta del Po e Valli di Comacchio, dove nidificano abitualmente, estendendosi sino alla Riserva Naturale Salina di Cervia». 

 

 

Ultimo aggiornamento: 09:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA