Nel 2020 record di ibis eremita in via d'estinzione uccisi da bracconieri in Italia

Venerdì 27 Novembre 2020

Si chiamava Afra ed era stata cresciuta dalle mamme adottive del Waldrappteam sulle sponde del Lago di Costanza, dove il progetto LIFE+ “Reason for hope” sta costituendo una nuova colonia di ibis eremita, uccello estinto in Europa dal 1400. Ma il 9 novembre scorso, superata La Spezia, durante il viaggio verso le temperature più miti della Toscana, il segnale gps di Afra ne ha indicato inequivocabilmente il decesso. Dal rapporto dei Carabinieri Forestali si evince che si è trattato di caccia illegale. È questo il settimo caso solo nel 2020. Un bilancio negativo mai visto in nessuno dei sei anni di progetto LIFE+ che si aggiunge ai 15 episodi degli anni precedenti.

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È stato quindi lanciato un appello destinato al Ministro dell’Ambiente per istituire un hot spot che possa tutelare maggiormente gli uccelli migratori in viaggio. La linea di costa che va da Grosseto a La Spezia è infatti uno dei punti più critici per la migrazione, un corridoio percorso avanti e indietro a seconda della stagione da migliaia di specie migratorie ma è un tratto costiero non inserito nel piano d'azione nazionale per la lotta ai reati a danno degli uccelli selvatici, che nel 2017 ha identificato hot spot ben definiti. Si chiede quindi che venga considerata “zona rossa”. Per la morte di Afra, sono stati informati il servizio CITES dell'Arma dei Carabinieri di La Spezia e la Procura della Repubblica di La Spezia, che ha avviato le indagini. Nei cieli d’Italia, Austria e Germania volano 150 esemplari di ibis eremita tornati in Europa dopo seicento anni dalla scomparsa a causa della pressione antropica. Anche per loro l’anno della pandemia è stato il peggiore che finora abbiano dovuto affrontare.

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