Punta Campanella, avvistati un «diavolo di mare» e due delfini intorno agli isolotti Li Galli

Sabato 27 Giugno 2020 di Antonino Siniscalchi
Ambiente

Duplice avvistamento, questa mattina, per Antonio Gargiulo, pescatore di Massa Lubrense. Un «diavolo di mare» che nuota a pelo d'acqua al largo dello scoglio di Vetara, zona A del Parco Marino di Punta Campanella, e due delfini che saltano nell'alba che sorge dietro Li Galli, zona B dell'Area Marina Protetta. L'avvistamento del diavolo di mare, nome scientifico Mobula Mobular, è particolarmente significativo e insolito. È una specie inserita nella lista rossa della Iucn, la lista delle specie a rischio di estinzione. Simile alla Manta, ma diverso per alcune caratteristiche, preferisce nuotare nelle profondità più buie e remote, anche a migliaia di metri sotto il mare. 
 


Questa specie è presente nel Mediterraneo ma è a rischio perché viene catturata accidentalmente durante diverse attività di pesca invasiva (tramagli, palangari, reti a strascico, reti da traino, trappole fisse per i tonni, pesca illegale con esplosivi. Si stima che nei prossimi decenni possa subire una drastica diminuzione di popolazione se non adeguatamente tutelata. La pesca del diavolo di mare è vietata e sono previste sanzioni di migliaia di euro. «Sono video e presenze spettacolari che fanno bene al nostro mare - commenta Michele Giustiniani, presidente del Parco Marino - Ringraziamo i pescatori e quanti ci segnalano queste meraviglie che abbiamo tutti il dovere di tutelare». 

«Un vero e proprio colpo di coda del lockdown - sottolinea Raffaele Di Palma, responsabile comunicazione Amp Punta Campanella, il cui ufficio stampa ha diffuso i video - La balenottera a Castellammare di Stabia, il capodoglio tra Massa Lubrense e Capri, i delfini e ora il Diavolo di Mare, una specie a rischio di estinzione. Diffondere queste immagini spettacolari serve innanzitutto per accrescere la sensibilità ambientale e l'attenzione nei confronti del mare e dei suoi abitanti». 

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