Referendum contro la caccia: raccolte 500mila firme. Il comitato promotore: «Un sogno che diventa realtà»

Lunedì 25 Ottobre 2021 di Remo Sabatini
Un cacciatore (immag repertorio Ansa)

La soglia delle 500mila firme, necessarie per arrivare a sottoporre alla Corte Costituzionale un referendum per vietare la caccia nel nostro Paese, è stata raggiunta sabato pomeriggio. Un risultato arrivato sul filo di lana, già definito storico dalle associazioni e dal comitato promotore (Comitato Si Aboliamo la Caccia) che però e nonostante il traguardo ottenuto, non si ferma e continua a lavorare chiedendo ulteriori adesioni tramite la firma digitale. «C'è tempo fino alle 12 di domani», fanno sapere. «Vogliamo arrivare ad avere  più firme possibili così da essere al sicuro in caso che qualcuna di quelle già raccolte dovessero risultare nulle».

 

Referendum: si punta a quota 600mila

La speranza degli attivisti è quella di toccare quota 600mila. Così, a poche ore dalla chiusura, comitato e associazioni che chiedono l'abolizione della caccia sul territorio nazionale con la modifica di gran parte della Legge 157/92 che ad oggi la disciplina, festeggiano comunque un risultato per certi versi inatteso, almeno nelle proporzioni. «È un sogno che diventa realtà», hanno sottolineato. Di contro chi, già imbracciato le doppiette a stagione venatoria appena iniziata, aveva sperato nell'ennesimo flop. «Possiamo salvare milioni di animali, liberando boschi e campagne da cartucce, piombo e persone armate che mettono in pericolo anche la vita di chi, con la caccia, non ha nulla a che fare», hanno spiegato i portavoce del comitato. Infine, una considerazione: «Le nuove generazioni vogliono un futuro diverso».

Ultimo aggiornamento: 19:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA