Strage in Africa, almeno 87 elefanti uccisi dai bracconieri: «Ora hanno campo libero»

Strage in Africa, almeno 87 elefanti uccisi dai bracconieri: «Ora hanno campo libero»
Una vera e propria strage nel paese africano considerato la patria degli elefanti: le carcasse di almeno 87 esemplari sono state rinvenute in Botswana. Molti di questi animali, appena uccisi, sono stati mutilati dai cacciatori che miravano alle loro zanne d'avorio, rivendute poi a caro prezzo e in modo illegale.



A denunciarlo, come riporta anche la BBC, è l'organizzazione animalista Elephants without borders. Secondo i volontari, a giudicare dallo stato delle carcasse rinvenute, gli elefanti sono stati uccisi diverse settimane fa. Il Botswana è sempre stato uno dei paesi africani che poteva vantare il più alto numero di esemplari di ogni razza, molte delle quali sono a serio rischio di estinzione.

Anche se i confini non sono sorvegliati, fino a pochi mesi fa il sistema di sorveglianza sembrava funzionare contro i bracconieri che si addentravano dagli stati confinanti. Il nuovo presidente, Mokgweetsi Masisi, ha però depotenziato le guardie zoologiche impegnate a difendere i confini dalle incursioni dei bracconieri, togliendo loro anche le armi in dotazione. Inutile dire che, come conseguenza, si stiano ripetendo veri e propri eccidi di questi innocenti pachidermi. Negli ultimi tre mesi, inoltre, come denuncia Elephants without border, solo in Botswana si sono registrati cinque casi accertati di rinoceronti bianchi, un'altra specie quasi estinta, da parte dei bracconieri.

Mercoledì 5 Settembre 2018, 14:26 - Ultimo aggiornamento: 05-09-2018 14:33
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