Il caso della tartaruga caretta caretta:
«Baia Verde come Capo Verde»

Domenica 1 Agosto 2021 di Alessandra Tommasino
Il caso della tartaruga caretta caretta: «Baia Verde come Capo Verde»

Prima dell’arrivo dei bagnanti, anche stamattina i volontari delle associazioni ambientaliste riunite nel coordinamento ‘Domizia’ hanno battuto in lungo e in largo le spiagge di Castel Volturno alla ricerca di nuovi nidi di tartaruga Caretta Caretta, sotto la guida costante della stazione zoologica Anton Dohrn. Al momento sono tredici quelli censiti, contro i due degli ultimi venti anni. Sale così a quarantatré il numero totale dei siti in cui, a livello regionale, sono state deposte le uova, con l’ultimo nido scoperto proprio nelle ultime ore a Palinuro.

 E anche se non se ne ha certezza, è presumibile che il tredicesimo nido sia da ricondurre alla tartaruga che nei giorni scorsi aveva smarrito la strada fino ad arrivare al parcheggio di uno stabilimento balneare, per poi tornare al suo habitat, richiamata dal mare. La tartaruga, risalita per nidificare, aveva percorso la spiaggia fino a raggiungere l’asfalto.  E la squadra di pattugliamento che ogni mattina dalle 6 alle 8 si mette all’opera con lo scopo di individuare tracce della nidificazione che solitamente avviene nelle ore notturne, seguendone le orme, si è ritrovata dinanzi ad un meraviglioso spettacolo. Una presenza che incoraggia e regala il sorriso in un’area che, come scrivono gli attivisti di ‘Domizia’ non è Capoverde, nota per l’altissima presenza di esemplari della specie protetta, ma Baia Verde. Già, proprio nel cuore di quel litorale che vanta tristi primati soprattutto sotto il profilo dello scempio ambientale, la tartaruga ha saputo portare allegria e speranza.

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