Tartaruga catturata e portata a riva per le foto: crudeltà sulla spiaggia

Tartaruga catturata e portata a riva per farla fotografare: crudeltà sulla spiaggia di Taranto
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Ha trascinato a riva una tartaruga Caretta Caretta per farle fare una foto. Peggio: mentre il rettile spaventato cercava disperatamente di mettersi in salvo, colui che viene definito un “esperto sub” l'ha trattenuto e persino sollevato con patetica fierezza fuori dall'acqua. Un compendio di crudeltà avvenuto davanti a decine di bagnanti pronti a scattare foto ma non a dire con sufficiente fermezza a quel tipo di lasciare libera la tartaruga.

Sabaudia: tartaruga morta ritrovata in spiaggia

È accaduto l'altro ieri mattina davanti alla spiaggia libera di Marina di Ginosa, in provincia di Taranto, con il video di Piazza New che ha - meno male - scatenato numerose proteste, anche perché non reggono per nulla, di fronte a un comportamento così irresponsabile, le giustificazioni del sub che dopo questa impresa ha recuperato la boa di segnalazione e il fucile subacqueo affidati a un amico. Anzi: sono la dimostrazione della mancanza di educazione e di sensibilità di fronte agli animali.

Sabaudia: tartaruga morta ritrovata in spiaggia


 Facebook/Piazza News

Nel filmato si vede la tartaruga portata a riva dal sub e poi sollevata dall'acqua per farla vedere meglio: tutto  avviene a favore di telefonini perché nel frattempo l'uomo è avvicinato da parecchie persone. Lo stesso sub chiama a gran voce una bambina che vorrebbe fosse fotografata insieme alla tartaruga. Solo dopo che questa operazione - altamente diseducativa, oltreché crudele - non riesce, l'animale viene lasciato. Il sub avrebbe anche detto di avere catturato la tartaruga per controllare che stesse bene e che non avesse mangiato della plastica. In realtà il rettile stava bene e molto probabilmente stava soltanto prendendo il sole in superficie per la propria termoregolazione.

Nel mare Jonio, proprio a Policoro, in provincia di Matera, c'è un centro di recupero di tartarughe presso il Centro di recupero animali selvatici, nell'Oasi del Wwf di Bosco Pantano, e tra le raccomandazioni che vengono sempre fatte dagli esperti e dai volontari la prima è quella di lasciarle tranquille in mare e di non disturbarle se si viene a contatto.

Già: proprio quello che ha fatto l'esperto sub.
Lunedì 22 Luglio 2019, 20:09 - Ultimo aggiornamento: 23 Luglio, 13:48
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