I "Giganti" di Andrea Delogu si raccontano su Instagram: «Normali dunque eroi»

Venerdì 12 Febbraio 2021
I "Giganti" di Andrea Delogu, normali dunque eroi

Prende il via oggi il nuovo progetto dell'eclettica e piena di energia Andrea Delogu: un megafono sociale e social. Si intitola "Giganti" ed è pubblicato sul suo profilo instagram - andrealarossa - che ha oltre 350mila follower. «Giganti è un megafono sociale e social - così lo definisce la stessa conduttrice e scrittrice - che viene dato di volta in volta a chi ha una storia di straordinaria normalità da condividere. Di solito si dà voce alle persone solo quando le loro vite sfiorano il tragico o l'impossibile».

Andrea Delogu, attacchi social a sfondo sessuale: «Ho ricevuto minacce di morte»

«L'errore più grande è pensare che resistere ed esistere sia scontato. Giganti siamo tutti. Perché giganti si diventa, le spalle larghe non ci vengono date di serie quando nasciamo, ma ognuno di noi se le costruisce per poter affrontare la vita». Ed ecco allora che l'autrice incontra in ogni puntata della durata di circa 8 minuti, quello che si definisce un «uomo qualunque», che nella sua battaglia ordinaria - in un tempo dove essere persone comuni è quasi impossibile - assume, raccontando e raccontandosi, una dimensione eroica e «gigantesca» per l'appunto.

Andrea Delogu, Ema Stokholma e Michele Riondino: quando l'happening è una bellezza

«Troppo spesso si giudica una persona dalla fine - spiega Andrea presentando i protagonisti delle prime tre storie - dimenticando che nel mezzo c'è un percorso che conta anche di più, come nel caso di Alberto, papà separato che dopo un evento tragico ha capito come poter essere d'aiuto ad altri genitori separati, o Donato che ha imparato a gestire la sua schizofrenia e ha fondato un'associazione per aiutare ragazzi come lui, o Valentina laureata che mentre aspetta di poter combattere per il suo posto nel mondo fa le pulizie e la baby sitter a chiamata». Giganti è prodotto da Gianluca Comandini e Andrea Delogu e scritto con Rossella Rizzi. La regia è di Paolo Negro

© RIPRODUZIONE RISERVATA