Carlo Verdone, tutte le sue donne: da Magda a Jessica, i personaggi entrati nel mito

Domenica 15 Novembre 2020 di Gloria Satta

Che Carlo Verdone sia una colonna portante del nostro cinema, è fuori discussione. Le sue commedie, da Un sacco bello fino all'inedita Si vive una volta sola, hanno accompagnato le evoluzioni del costume italiano al punto di procurare all'attore la definizione (da lui umilmente sempre scansata) di erede di Alberto Sordi. Gli ultimi 40 anni sono stati scanditi dai film di Carlo, dalle sue battute (una per tutte: «lo famo strano»), dalle sue iconiche interpretazioni: l'ingenuo Leo di Un sacco bello, l'emigrante incazzato di Bianco rosso e Verdone, il coatto Ivano di Viaggi di nozze, il politicante pronto ad asfaltare il Tevere in Gallo cedrone («ma 'sto fiume ce serve o nun ce serve?»), il venditore di santini protagonista di Benedetta follia. E prossimamente, in Si vive una volta sola, l'attore farà un chirurgo portentoso in sala operatoria ma disastrato nel privato.

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IL FILO ROSSO
E c'è, nell'arte di Verdone, un filo rosso che merita di essere sottolineato: l'amore per le donne. Talent scout che ha scoperto, rilanciato e messo in luce gli attori, Carlo sul set ha sempre fatto un passo indietro per lasciare spazio ai suoi partner, anziché sovrastarli con la forza del suo personaggio e della sua immensa popolarità. E tra questi partner brillano proprio le attrici: un piccolo esercito che gli deve ruoli fortissimi, a volte spiazzanti, destinati comunque a lasciare il segno. Così, mentre si parla o straparla di pari opportunità, fin da tempi non sospetti Carlo ha applicato le quote rosa con la massima naturalezza, conquistandosi sul campo la qualifica di regista sinceramente femminista. Nel primo film Un sacco bello (1980) l'attore punta sulla spagnola Veronica Miriel. Di lei si sono perse le tracce ma la sua salopette di autostoppista piombata in casa del tenero Leo in partenza per Ladispoli è rimasta radicata nella memoria del pubblico. In Bianco Rosso e Verdone la russa Irina Sanpiter, venuta a mancare nel 2018, interpretava invece la sventurata Magda vessata dal marito ultra-pedante («ma tu mi ami? Lo vedi che la cosa è reciproca?»), un altro cult di Verdone. Che ha poi puntato su Eleonora Giorgi, adorabile venditrice di enciclopedie innamorata di Lucio Dalla in Borotalco, e ha affidato al sex symbol Ornella Muti due ruoli comici: l'irresponsabile madre giramondo in Io e mia sorella (film in cui spicca anche la premiatissima Elena Sofia Ricci, moglie violoncellista di Carlo) e, in Stasera a casa di Alice, la femme fatale scombinata che fa perdere la testa ai padri di famiglia Verdone e Sergio Castellitto. Il capolavoro del Carlo in materia di attrici è però Margherita Buy che nel 1992, nella commedia evergreen Maledetto il giorno che t'ho incontrato, ha la parte inedita e irresistibile di un'attrice impasticcata di antidepressivi.


IL DISINCANTO
Successivamente, in Al Lupo al lupo! Verdone assicura un ruolo brillante anche a Francesca Neri, icona erotica di Le età di Lulù diretto da Bigas Luna. Per non parlare di Asia Argento che in Perdiamoci di vista mette sulla sedia a rotelle. Poi arriva Claudia Gerini, romana doc come Verdone, un talento scatenato unito al giusto disincanto. Il regista scopre nell'attrice l'altra metà comica, tanto da far coppia con lei in ben tre film: Viaggi di nozze (1995) in cui Claudia è la coatta Jessica, Sono pazzo di Iris Blond (fa una cameriera tosta e caparbia), Grande grosso e Verdone che nel 2008 la vede tornare nei panni supercafoni di Jessica. Carlo prende poi Laura Morante, musa del cinema più intellettuale, e ne fa un personaggio brillante in L'amore è eterno finché dura. E in Io loro e Lara (2010), nella parte di un prete, tenta di redimere la ragazza-webcam Laura Chiatti. Posti in piedi in paradiso consacra invece il talento comico di Micaela Ramazzotti che interpreta una cardiologa svalvolata, capace di scambiare le cuffie dell'iPod per lo stetoscopio.


REGINA
Non poteva mancare, nella galleria femminile di Verdone, la regina della commedia Paola Cortellesi: in Sotto una buona stella fa la saggia vicina di casa del protagonista afflitto da una famiglia fallimentare. Ilenia Pastorelli è la commessa borgatara che cerca di dare una svegliata a Carlo, timorato negoziante di articoli sacri. E in Si vive una volta sola vedremo Anna Foglietta nel ruolo della ferrista collaboratrice del prof, una certezza sul lavoro ma un disastro nel privato visto che tutti gli uomini la mollano. E ancora una volta saranno scintille. Serve un ripasso? Da domani al 30 novembre Sky consacra un canale a Verdone, riproponendo i suoi successi. Tanti auguri, Carlo.

Ultimo aggiornamento: 07:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA