Concetta Marruocco, uccisa dall'ex marito: il braccialetto elettronico di Panariello non funzionava: ha suonato in ritardo quando lui era già in casa

Il telecomando delle vittime si sarebbe dovuto azionare con un allarme nel caso il 55enne si fosse avvicinato a loro a una distanza inferiore ai 200 metri

Concetta Marruocco, uccisa dall'ex marito: il braccialetto elettronico di Panariello non funzionava: ha suonato in ritardo quando lui era già in casa
di Federica Serfilippi
Lunedì 16 Ottobre 2023, 06:31 - Ultimo agg. 17 Ottobre, 08:56
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L'alert si sarebbe attivato troppo tardi. Quando ormai Franco Panariello era già nella camera da letto della moglie Concetta Marruocco, pronto a ucciderla con più di quindici coltellate. Il braccialetto che l'operaio aveva l'obbligo di indossare, quindi, non sarebbe servito a tutelare la donna che lo aveva denunciato sette mesi fa per maltrattamenti in famiglia. Sono i dettagli che emergono dall'indagine aperta dalla procura dopo l'omicidio compiuto venerdì notte dall'operaio di 55 anni a Cerreto d'Esi, nell'anconetano, dove vivevano la moglie e la figlia 16enne.
Entrambe avevano a disposizione un telecomandino dotato di gps e collegato al braccialetto elettronico che il gip aveva imposto a Panariello, insieme al divieto di avvicinamento alle vittime e all'obbligo di allontanarsi dalla casa familiare, tanto da obbligare l'uomo a trasferirsi a Fabriano.

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IL TELECOMANDO

Ma qual è il meccanismo dei dispositivi? Il telecomando delle vittime si sarebbe dovuto azionare con un allarme nel caso il 55enne si fosse avvicinato a loro a una distanza inferiore ai 200 metri. Ebbene, stando a quanto finora emerso, quella tragica notte si sarebbe attivato un solo dispositivo. E quando ormai - ma serviranno ulteriori accertamenti per confermare l'ipotesi - l'operaio era in casa, dopo essere entrato con un vecchio mazzo di chiavi. La serratura non era stata cambiata. Un dettaglio non da poco che avrebbe rappresentato per il 55enne un ostacolo in meno da superare. Sempre che, in questa vicenda, ostacoli per lui ce ne siano stati.
I carabinieri del Nucleo investigativo di Ancona e i colleghi della Compagnia di Fabriano stanno facendo accertamenti sul funzionamento dei dispositivi. Non è stato ancora chiarito se l'alert sia stato inviato anche alle forze dell'ordine, per consentire loro di intervenire nel minor tempo possibile in soccorso delle vittime. I dispositivi elettronici sono stati sequestrati dagli investigatori. Da valutare ci sono anzitutto i tempi e anche la precisione del gps integrato al braccialetto del 55enne. Elementi che potranno dire se l'infermiera di 53 anni avrebbe potuto in qualche modo avere più tempo per reagire e difendersi dal suo assassino.

L'UDIENZA

Questa mattina, intanto, Panariello affronterà l'udienza di convalida del fermo davanti al gip. Da sabato mattina è rinchiuso nel carcere di Montacuto con l'accusa di omicidio volontario aggravato, anche dalla premeditazione, considerando che è partito da casa con il coltello con cui poi ha ucciso la donna da cui si stava separando.
Nel primo interrogatorio con il pm aveva spiegato un possibile movente: «Ho ricevuto accuse infamanti, non vere».
Il riferimento è al processo per maltrattamenti scaturito dalla denuncia della moglie. La prima udienza a si era tenuta il 14 settembre e in quell'occasione l'infermiera aveva anche parlato di abusi sessuali oltre che di continue percosse subite.

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