Gianni Nazzaro, l'intervista del 2017: «Murolo il mio modello, Napoli la mia magia»

Martedì 27 Luglio 2021
Video

Il cantante e attore Gianni Nazzaro, che con le sue canzoni romantiche ha segnato un tratto della musica leggera degli anni '70, tra le cui hit spicca «Quanto è bella lei», è morto oggi al policlinico Gemelli di Roma in seguito ad un tumore ai polmoni all'età di 72 anni. La notizia della scomparsa è stata data all'Adnkronos dalla sua compagna, Nada Ovcina, che è stata anche sua agente e ufficio stampa. Era nato come Giovanni Nazzaro a Napoli il 27 ottobre 1948. Il debutto artistico avviene nel 1965, con lo pseudonimo di Buddy, imitando con successo le voci di Bobby Solo, Adriano Celentano, Gianni Morandi e altri artisti in incisioni discografiche di secondo piano.

Gianni Nazzaro è morto, era malato da tempo di tumore: il cantante aveva 72 anni

 

Nel 1967 partecipa al Festival di Napoli con il brano «Sulo ppe mme e ppe te», non accedendo però alla finale. Finito questo periodo pionieristico si fa notare a «Un disco per l'estate» del 1968 con il brano «Solo noi». L'anno successivo partecipa con «Incontri d'estate» al Cantagiro. Vince il Festival di Napoli 1970 con «Me chiamme ammore», mentre si classifica al primo posto ad «Un disco per l'estate» 1972 con «Quanto è bella lei», forse il suo più grande successo, e due anni dopo con «Questo sì che è amore». Tra i successi di Nazzaro, concentrati soprattutto negli anni Settanta, figurano «L'amore è una colomba» (1970), «Bianchi cristalli sereni» (1971), «Non voglio innamorarmi mai» (1972), «A modo mio» (1974, scritta da Claudio Baglioni ed Antonio Coggio), tutte presentate al Festival di Sanremo, ed «In fondo all'anima»

 

Newfotosud Giacomo Di Laurenzio

© RIPRODUZIONE RISERVATA