Ddl Zan, Tiziano Ferro premiato a Los Angeles: «La gente è dispiaciuta. Un crimine d'odio non è un futile motivo»

Il cantante ha condiviso il post di una deputata Pd: «Attraversare i binari per menare due persone dello stesso sesso che si baciano dicendo che fanno schifo è un crimine»

Giovedì 4 Novembre 2021
Ddl Zan, Tiziano Ferro: «La gente è dispiaciuta per quello che è successo. Un crimine d'odio non è un futile motivo»

Torna a parlare del ddl Zan un deluso Tiziano Ferro che è stato premiato alla terza edizione di ITTV The Italian Tv Festival, uno dei primi eventi in presenza a Los Angeles, dal 30 ottobre al 2 novembre. Insieme a lui sono stati premieri Valeria Golino e Joe Bastianich: hanno ricevuto la scultura «Hand...the winner is» di Fidia Falaschetti. Ecco cosa ha detto il cantante:  «Sono partito anni fa e non pensavo di trovare la mia famiglia qui, a Los Angeles. Grazie a Valentina e alle Good Girls, grazie a Condola Rashād, che ho incontrato due anni fa ed è mia sorella. Grazie a mio marito», così Tiziano Ferro, visibilmente emozionato, durante il discorso di accettazione dell'ITTV Award, che ha definito «un premio estremamente importante». Ed ecco anche l' accenno alla vicenda Ddl Zan: «La gente mi dice di essere dispiaciuta per cosa sta succedendo ora in Italia, e io rispondo: l'Italia non è quella, ma questa, di chi ha avuto il coraggio di prendere e partire e, facendolo, costruisce un paese migliore». 

Oggi Ferro fa sue le parole della deputata dem Giuditta Pini per rinnovare la richiesta di approvazione della legge. A chi dice che le aggravanti sono già punite lui risponde che picchiare un omosessuale o un trans è un crimine d'odio non paragonabile all'aggravante dei futili motivi. Perché? Il futile motivo è «se vieni picchiato per un parcheggio o per una riunione di condominio», si legge sul profilo social di Tiziano Ferro che ricalca le parole della deputata Pini. Mentre «attraversare i binari per menare due persone dello stesso sesso che si baciano dicendo che fanno schifo è un crimine d'odio, non un futile motivo», si legge. «Inoltre in questo caso ci si rimette alla discrezionalità del giudice», continua. «In pratica c'è il rischio che quell'aggravante non venga riconosciuta», spiega Pini nel post che è stato condiviso da Tiziano Ferro. Conclusione del cantante: «Bisogna approvare il ddl Zan». 

Tiziano Ferro aveva già commentato il voto in Senato che ha azzoppato il disegno di legge contro l'omotransfobia. Con una storia su Instagram (un contenuto temporaneo, disponibile sul social solo per 24 ore e che poi scompare) Ferro ha parlato delle discriminazioni subite nel corso della sua vita. 

«Io l'ho sempre saputo di non essere nessuno, sempre. Uno sfigato, uno che canta canzoni per depressi come lui, un frocio qualsiasi», ha spiegato Ferro. «Me l'hanno detto da quando sono nato. Me l'hanno urlato a pugni e sputi davanti a tutti i compagni di scuola, l'hanno insinuato per anni sui giornali, sottovoce per strada, mi hanno umiliato nelle canzoni, per passaparola col dito puntato, a voce altri e lo sguardo basso, con finta compassione e spietata inclemenza», prosegue il cantante. Quindi la chiosa finale in riferimento al roboante applauso scoppiato a Palazzo Madama: «ma non pensavo uno scroscio di applausi potesse essere così doloroso #unaltropostinutile #nonsononessuno #iononesisto».

 

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