Tullio De Piscopo e il tumore al fegato: «Ho pensato all'eutanasia, ecco perché ho deciso di combattere»

Giovedì 23 Settembre 2021
Tullio De Piscopo e il tumore al fegato: «Ho pensato all'eutanasia, ecco perché ho deciso di combattere»

Tullio De Piscopo si racconta a "Oggi è un altro giorno". Ospite di Serena Bortone, il leggendario musicista napoletano ha ripercorso alcune delle tappe fondamentali della sua vita, a partire dal successo della canzone "Andamento lento" che gli ha cambiato la vita: «Mi ha dato la possibilità di comprare la casa a tutta la mia famiglia, che la meritava… con 4 bagni! Nella casa a porta Capuana non c’erano, ma da bambino fantasticavo, e ho realizzato il mio sogno».

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Tullio De Piscopo, il dramma del tumore al fegato: «Ho pensato all'eutanasia»

Tullio De Piscopo ha poi parlato della malattia che lo ha colpito alcuni anni fa, un tumore al fegato che lo portò a pensare anche al suicidio assistito: «Ho avuto paura di morire, avevo deciso di andare in Svizzera per l’eutanasia. Ho poi ho pensato di non essere pronto, volevo veder crescere i miei nipotini e piano piano ho cominciato a combattere. Pino Daniele mi ha regalato un rosario mi disse vedrai che ti aiuterà… Non ti disperare. Sono molto legato a lui perché con quella visita in ospedale mi ha salvato, assieme alla musica e ai miei nipotini».

Ma il dramma più grande della sua vita, racconta De Piscopo, è stata la perdita di suo fratello maggiore: «Il dolore più grande è stata la morte di Romeo, il mio fratello più grande. Era il 27 agosto del 1957, arrivo a casa e mio fratello si preparava per andare a suonare. E' uscito e non è più tornato, si è accasciato sulla batteria, non si è capito cos’è successo e non abbiamo fatto fare l’autopsia. Tutto quello che ho fatto nella mia vita l’ho fatto per lui, ma lui l’avrebbe fatto meglio. Ci penso tutti i giorni».

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