Vittorio Emanuele di Savoia morto a 86 anni, i funerali sabato 10 febbraio a Superga. Il figlio dell'ultimo re d'Italia «se ne è andato serenamente»

Vittorio Emanuele di Savoia, morto a 86 anni il figlio dell'ultimo re d'Italia. L'annuncio della famiglia: «Se ne è andato serenamente»
Vittorio Emanuele di Savoia, morto a 86 anni il figlio dell'ultimo re d'Italia. L'annuncio della famiglia: «Se ne è andato serenamente»
Sabato 3 Febbraio 2024, 11:13 - Ultimo agg. 23:55
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È morto Vittorio Emanuele di Savoia, figlio di Umberto II, l'ultimo re d'Italia, e di Maria José. Avrebbe compiuto 87 anni il 12 febbraio. Il decesso a Ginevra. L'annuncio in una nota della "Real Casa di Savoia": «Alle ore 7.05 di questa mattina, 3 febbraio 2024, Sua Altezza Reale Vittorio Emanuele, Duca di Savoia e Principe di Napoli, circondato dalla Sua famiglia, si è serenamente spento in Ginevra. Luogo e data delle esequie saranno comunicati appena possibile»

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Dove sarà sepolto

I funerali di Vittorio Emanuele di Savoia si svolgeranno a Torino sabato 10 febbraio alle ore 15 nella Basilica di Superga. Lo confermano all'Adnkronos ambiente della famiglia. Gran parte dei Savoia sono sepolti nella basilica di Superga, come Vittorio Amedeo II e Vittorio Emanuele I. E lì potrebbe esser sepolto anche Vittorio Emanuele di Savoia. «Il principe Emanuele Filiberto mi ha chiamato un'ora fa - racconta il presidente Ugo D'Atri, presidente dell'Istituto Nazionale per la Guardia d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon - dicendo che le intenzioni della famiglia sono di portarlo a Superga».

La moglie e il figlio

Il principe Vittorio Emanuele di Savoia, nato a Napoli il 12 febbraio 1937, era figlio dell'ultimo re d'Italia Umberto II e di Maria José.

Era sposato con Marina Doria, da cui ha avuto un figlio, Emanuele Filiberto. Pretendente al trono d'Italia, per anni in disputa con la linea dinastica di Aimone di Savoia-Aosta, Vittorio Emanuele di Savoia, è stato una personalità controversa, segnata dalla vicenda dell'omicidio di Dirk Hamer sull'isola di Cavallo nel 1978, che cambiò per sempre la sua vita.

Il padre

Il suo nome completo è Vittorio Emanuele Alberto Carlo Teodoro Umberto Bonifacio Amedeo Damiano Bernardino Gennaro Maria e ​alla sua nascita venne subito acclamato come «il principe dell'Impero» allora da poco proclamato dal regime fascista. Vittorio Emanuele ricevette il titolo di principe di Napoli insieme a quello storico di principe di Piemonte. Suo padre Umberto II aveva intenzione di abdicare per renderlo re ma il 2 giugno 1946, il referendum istituzionale che dette agli italiani l'opportunità di scegliere tra monarchia e repubblica, fece cadere, al contrario delle convinzioni dei Savoia, la sua possibilità di salire al trono. 

L'esilio e il ritorno in Italia

Il 12 e 13 giugno del 1946 il governo conferì i poteri dello Stato al presidente del Consiglio Alcide De Gasperi e dall'entrata in vigore della Costituzione repubblicana, il 1 gennaio 1948, venne stabilito che i discendenti maschi della famiglia Savoia sarebbero dovuti andare in esilio con divieto di ingresso in Italia. Così, i Savoia, andarono via dal Paese e restarono in esilio tra la Svizzera, la Francia e la Corsica fino alla fine del 2002 quando poterono tornare in Italia in seguito all'abolizione della norma costituzionale che obbligava gli eredi maschi di casa Savoia all'esilio.. Nel 2002, con un comunicato emesso da Ginevra, prese ufficialmente le distanze dalle leggi razziali, per la prima volta nella storia di casa Savoia. Sempre nel 2002 furono pubblicate dichiarazioni in cui accettava la fine della monarchia: insieme con il figlio giurò per iscritto e senza condizioni fedeltà alla Costituzione repubblicana e al presidente della Repubblica, rinunciando in tal modo esplicitamente a qualunque pretesa dinastica sullo Stato italiano.

La richiesta di risarcimento

Nel 2007 Vittorio Emanuele chiese il risarcimento allo Stato italiano di 260 milioni di euro per l'esilio e la restituzione dei beni confiscati nel 1948. Nel 2022 ha chiesto, invece, la restituzione dei gioielli di famiglia, che sono custoditi da tempo nei forzieri della Banca d'Italia.

I guai giudiziari

Vittorio Emanuele è stato al centro di diversi scandali e molte accuse. Negli anni '70 venne indagato per traffico internazionale di armi in alcuni paesi mediorientali che erano sotto embargo. L'indagine finì con un'archiviazione. Vittorio Emanuele era intermediario d'affari per conto della Agusta e, grazie all'amicizia con lo scià di Persia Reza Pahlavi, proprio in quegli anni si era occupato della compravendite di elicotteri tra l'Italia, l'Iran e altri paesi arabi. Il 18 agosto 1978 venne accusato di omicidio per aver sparato al giovane tedesco Dirk Hamer, 19 anni, nell'isola di Cavallo in Corsica. L'ipotesi d'accusa di omicidio volontario, sulla base della quale fu in seguito arrestato, cadde nel novembre del 1991 quando fu prosciolto dalla Camera d'accusa parigina e condannato a 6 mesi con la condizionale per porto abusivo d'arma da fuoco, «fuori dalla propria abitazione». Il 21 giugno 2006, durante la sua detenzione nel carcere di Potenza, una microspia ha intercettato una sua conversazione in cui ammetteva di aver sparato il colpo alla gamba, vantandosi di essere uscito vittorioso dalla vicenda. Il contenuto della conversazione fu divulgato poco tempo dopo dalla stampa. Come molte personalità della classe dirigente italiana, Vittorio Emanuele risultò iscritto alla loggia massonica P2 di Licio Gelli con la tessera numero 1.621. Tra gli altri guai delll'erede Savoia, il 16 giugno 2006 su ordine del Gip del Tribunale di Potenza, su richiesta del pubblico ministero Henry John Woodcock, venne l'arrestato con le accuse di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e al falso, e associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione nell'ambito di un'indagine legata al casinò di Campione d'Italia. Dopo una lunga vicenda giudiziaria è stato assolto da ogni accusa. Il 23 febbraio 2015 Vittorio Emanuele di Savoia ha ottenuto un risarcimento di 40.000 euro per i giorni trascorsi in cella da innocente.

 

Vittorio Emanuele di Savoia, la famiglia: il matrimonio a Las Vegas con Marina Doria, la disputa sull'eredità e il figlio Emanuele Filiberto

@ilmessaggero.it Vittorio Emanuele di Savoia è morto oggi 3 febbraio a Ginevra. È stato membro di casa Savoia, figlio dell'ultimo re d'Italia Umberto II e di Maria José. Dal 1983 è stato pretendente al trono d'Italia in disputa dal 2006 con la linea dinastica di Aimone di Savoia-Aosta. Era sposato con Marina Doria, da cui ha avuto un figlio, Emanuele Filiberto. #vittorioemanueledisavoia #savoia #vittorioemanuele #re #italia #reditalia ♬ snowfall - Øneheart & reidenshi

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