Tracce - Violenza al Torrino, l'aggressore tradito da un'impronta

Mercoledì 24 Novembre 2021

L'11 maggio nella Capitale accade qualcosa di brutale e terribile: la cuoca di una scuola paritaria del Torrino, quadrante sud della città, viene rapinata e violentata da un uomo in un bagno dell'istituto. L'aggressore era riuscito ad entrare nella scuola e a compiere il delitto facendo poi perdere le sue tracce. Due mesi dopo però, il 21 luglio, gli agenti di polizia bussano alla sua porta con un'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip. A lui ci sono arrivati grazie ad un dettaglio: l'impronta di un solo dito lasciata su una bottiglia di whisky in un capanno non lontano dalla scuola. Come sono state condotte le indagini? E come quell'impronta, rinvenuta dalla Scientifica, ha portato a quello che gli investigatori chiamano il "match"? Ce lo racconta Pamela Franconieri, dirigente della IV Sezione della Squadra Mobile di Roma, che ha condotto e chiuso le indagini a carico di un nigeriano di 30 anni.

Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre, 11:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA