Beni confiscati, la Campania
regione all'avanguardia in Italia

di Salvatore Buglione *

Lo scorso 27 giugno, presso la propria sede in via Raffaele De Cesare, la Fondazione Polis della Regione Campania ha promosso il seminario “Strategie per la valorizzazione dei beni confiscati”.

Abbiamo voluto realizzare il convegno alla luce di quanto accaduto nell'ultimo anno sul tema dei beni confiscati, sia sul piano nazionale che su quello regionale: dalla delibera CIPE 53/2018, con la quale è stata approvata la Strategia nazionale per la valorizzazione dei beni confiscati, all'adozione in Campania dei Piani, triennale e annuale, di valorizzazione degli stessi beni.

I lavori sono stati introdotti da don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Polis, Gianpaolo Capasso, rappresentante dell'Agenzia Nazionale dei beni confiscati, Vincenza Amato, vicepresidente della commissione consiliare regionale anticamorra e beni confiscati, e Stefano Consiglio, direttore del Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli studi di Napoli Federico II. A seguire, la docente Anna Maria Zaccaria e Angela Palma, borsista presso la Fondazione Polis, hanno presentato il lavoro di ricerca Il riutilizzo dei beni confiscati in Campania. Esperienze, pratiche e fabbisogni», coordinato da Vittorio Martone, già consulente della Fondazione Polis sul tema dei beni confiscati, e realizzato sulla base di un Protocollo di Intesa siglato dalla stessa Fondazione e dal Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università Federico II. Giuseppe Guerrini dell'Agenzia per la Coesione Territoriale e Tito Bianchi del Dipartimento per le Politiche di Coesione, incardinato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, hanno illustrato la Strategia nazionale per la valorizzazione dei beni confiscati, mentre Simonetta De Gennaro, dirigente dell'Ufficio Speciale per il Federalismo, e Francesca Iacono, dirigente del Gabinetto sui temi della programmazione unitaria, hanno discusso della relativa strategia regionale. A seguire, un momento di degustazione dei prodotti provenienti dai terreni confiscati alle mafie, per ribadire, qualora ce ne fosse bisogno, che la legalità conviene, sia da un punto di vista etico che da un punto di vista pratico, e che occorre sostenere il lavoro di associazioni e cooperative, presenti in massa all'iniziativa.

L'incontro ha rappresentato l'occasione per evidenziare il ruolo riconosciuto alla Regione Campania a livello nazionale quale regione all'avanguardia nell'attività di riuso dei beni confiscati, sia sul versante normativo che amministrativo: basti pensare al nuovo impulso dato nel 2018, anche grazie all'apporto dell'allora assessore alle politiche integrate di sicurezza e legalità Franco Roberti, alla Legge 7/12, opportunamente integrata e modificata; alla costituzione di un Osservatorio appositamente dedicato a questi stessi beni; alla redazione e successiva approvazione dei piani regionali triennale ed annuale di cui in precedenza. Nello stesso tempo va sottolineato che la Regione Campania, per il tramite del dirigente del Gabinetto preposto ai temi della sicurezza urbana e dei beni confiscati Enrico Tedesco, rappresenta tutte le Regioni coinvolte in seno al Comitato Consultivo di Indirizzo dell'Agenzia Nazionale Beni Confiscati e che il Tavolo di Indirizzo e Verifica insediatosi lo scorso 24 maggio presso il Dipartimento per la Coesione ha deciso di attivare, tra i Gruppi regionali previsti dalla Delibera CIPE 53/2018, sin da subito il Gruppo di lavoro relativo alla Regione Campania, proprio alla luce del lavoro svolto nell'ambito dei beni confiscati.

Il convegno è stato concluso da Enrica Amaturo, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Polis, la quale ha ribadito l'importanza del ruolo della stessa Fondazione sia in ambito scientifico che sul versante strategico per il riuso dei patrimoni sottratti ai clan.

* Responsabile Comunicazione Fondazione Polis e moderatore del seminario “Strategie per la valorizzazione dei beni confiscati”
Lunedì 15 Luglio 2019, 12:00
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