Casa Mehari a Quarto: così l'impegno per la legalità sta dando i suoi frutti

Casa Mehari a Quarto: così l'impegno per la legalità sta dando i suoi frutti
di Antonio Sabino*
Martedì 18 Ottobre 2022, 16:40
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Le forze dell’ordine e la magistratura sottraggono beni ai clan di camorra, che infestano i nostri territori, ma per rendere concretamente virtuoso il circuito delle confische è necessario e doveroso che le amministrazioni comunali decidano di acquisire quei beni e li restituiscano alla collettività e al circuito economico legale, attraverso bandi pubblici di assegnazione. Un lavoro complesso, articolato e delicato ma che a Quarto sta dando i suoi frutti.

Nel 2019, quando ero sindaco da poco più di un anno, abbiamo avviato, attraverso i nostri uffici comunali, un dialogo e un confronto costante con la prefettura di Napoli e con l’Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la gestione dei beni confiscati e abbiamo approvato una serie di atti amministrativi per l'acquisizione di quasi 70 beni immobili confiscati. Oggi, a quasi tre anni da quelle riunioni, con un pizzico di orgoglio e di soddisfazione possiamo trarre un primo, positivo bilancio. Come ho sempre detto nei vari convegni, organizzati sul tema dei beni confiscati in Campania e in altre regioni italiane e ai quali mi hanno invitato per parlare del cosiddetto “modello Quarto”, noi abbiamo fatto solo il nostro dovere di amministratori locali seri, così come i nostri funzionari e dipendenti comunali hanno svolto il loro dovere per offrire una reale pagina di riscatto sociale ad un territorio che ha patito l’onta degli scioglimenti per infiltrazioni camorristiche. In questi complicati e difficili anni, le forze dell’ordine, la prefettura e l’Agenzia nazionale beni confiscati - che ringrazio - non hanno mai fatto mancare il loro sostegno e il loro appoggio istituzionale, come anche la Regione Campania e la Fondazione Pol.i.s.

Abbiamo assegnato 17 alloggi ad altrettante famiglie e abbiamo avviato le attività sociali dell’Albergo Diverso con il bed&breakfast della legalità, della Casa Mehari (dedicata alla cara memoria di Giancarlo Siani), punto di incontro per l’associazionismo, le scuole e la cultura. Mentre a breve partiranno le attività di sostegno alle donne vittime di violenza nella Casa del Sole e nei prossimi giorni consegneremo all’ATI vincitrice del bando pubblico le chiavi di due ville confiscate e che ora diventeranno in centro per famiglie con figli affetti da patologie dello spettro autistico e sindrome di Asperger: un progetto che prevede l’uso dell’intelligenza artificiale e un aiuto alle famiglie, che ha pochissimi esempi in Italia.

Insieme alla Fondazione Pol.i.s., inoltre, stiamo progettando la realizzazione all'interno di un bene confiscato di una struttura che possa essere destinata ad accogliere le donne, in stato di detenzione, madri di bambini piccoli.
Fatti ed esempi concreti che, da sindaco, mi riempiono l’animo di gioia: come avvenuto a luglio scorso, quando abbiamo ospitato nella sede dell’Albergo Diverso e Bed&Breakfast della Legalità un gruppo di bambine e bambini del popolo Saharawi. Così come una immensa gioia è stata per me e per la mia amministrazione comunale, nel settembre 2021, ospitare una famiglia in fuga dall’Afghanistan occupato dai Talebani.

In questi mesi abbiamo incontrato numerose scolaresche e tanti giovani e giovanissimi ai quali abbiamo mostrato la concretezza di questo nostro cammino di legalità. Un percorso che deve necessariamente essere condiviso dal maggior numero di cittadini se vuole realmente essere di concreta svolta.

E l’impegno mio, degli assessori, dei consiglieri comunali e dei dipendenti comunali di Quarto continua senza sosta. Chiudo, perciò, queste mie riflessioni con un’altra bella notizia: dopo l’inaugurazione del centro per le famiglie, andiamo avanti con i lavori per il nuovo centro anziani di Quarto che sono cominciati proprio in questi giorni.

Grazie ad un finanziamento ottenuto dalla Regione Campania, finalmente, dopo tanti anni, Quarto avrà il suo centro per anziani che sorgerà in un bene confiscato alla criminalità organizzata sito proprio in una zona centrale della città. Un immobile che nel giugno 2021 era stato vandalizzato qualche giorno prima che ci venisse consegnato e assegnato al nostro patrimonio indisponibile.

Un danno di decine di migliaia di euro, ma soprattutto un danno enorme per la collettività, visto che i nostri anziani e i nostri concittadini per colpa di questo raid vandalico finora non hanno potuto usare quegli spazi sottratti alla criminalità con sentenze passate in giudicato. Ora il centro anziani nel bene confiscato in via Kennedy sarà un punto di aggregazione e socialità, dove i nostri genitori, i nostri nonni, potranno trascorrere momenti felici e spensierati.
Grazie al riutilizzo ad uso sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata, a Quarto si aggiunge un altro piccolo/grande tassello di legalità e vivibilità.

*sindaco di Quarto

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