Fabio De Pandi “Il piccolo principe”,
​la presentazione mercoledì dalle 17

Martedì 20 Luglio 2021
Fabio De Pandi “Il piccolo principe”, la presentazione mercoledì dalle 17

Domani ricorre il trentennale dell'omicidio del piccolo Fabio De Pandi, ucciso durante un conflitto a fuoco tra clan rivali al Rione Traiano alla tenera età di 11 anni.

Per l'occasione, la Fondazione Polis della Regione Campania ha voluto dare alle stampe il libro “Il piccolo principe” (IOD edizioni), scritto da Raffaele Sardo. La monografia è un estratto del libro "La sedia vuota", terzo volume della collana editoriale promossa dalla stessa Fondazione per fare memoria di tutti gli innocenti uccisi dalla violenza criminale.

«A Fabio è stato impedito di essere grande perché probabilmente ai suoi carnefici è stato impedito di essere bambini. Ecco perché far memoria di Fabio, per noi della Fondazione Polis, rappresenta da anni non solo l’esperienza del ricordo dei tanti piccoli innocenti sottratti alla vita troppo presto, ma anche uno stimolo a intervenire sui potenziali carnefici», evidenzia il presidente della Fondazione Polis don Tonino Palmese nella prefazione al libro, che viene presentato domani alle ore 17 presso la sede della stessa Fondazione (Napoli, via Raffaele De Cesare 28).
 
Insieme all'autore e allo stesso don Tonino Palmese intervengono Gaetano De Pandi (papà del piccolo Fabio), Franco Roberti (europarlamentare, già procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo), Giuseppe Scialla (garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Campania), Mario Morcone (assessore alla Sicurezza, Legalità, Immigrazione della Regione Campania).
 
Modera Enrico Tedesco (segretario generale della Fondazione Polis).
 
L'iniziativa viene trasmessa in diretta web sulle pagine social della Fondazione Polis e di Radio Siani.

«L’omicidio di Fabio non avrà mai un senso. Ma certamente deve rappresentare, anche a distanza di trent’anni, un monito per tutti: istituzioni, realtà educative, cittadini. Fabio, Simonetta, Annalisa, Noemi e i tanti bambini violati, a cui la Fondazione Polis ha voluto intitolare i punti lettura presenti sul territorio campano, meritano l’impegno di tutti. Nessuno escluso», conclude don Tonino Palmese.

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