Fondazione Polis, 26 borse di studio a vittime della criminalità in Campania

Sono 26 le borse di studio consegnate oggi dalla Fondazione Polis in collaborazione con il Coordinamenti campano dei familiari delle vittime innocenti di criminalità e reati violenti. Le borse di studio sono state consegnate nella sede della Regione Campania dall'assessore all'istruzione Lucia Fortini, dal presidente di Libera Campania Geppino Fiorenza e dal presidente della Fondazione Polis Paolo Siani. L'iniziativa è giunta al quarto anno. Oltre alle borse di studio, i ragazzi hanno ricevuto anche il «pacco alla camorra» della Fondazione Polis. «Sosteniamo queata iniziativa del Coordinamento da quattro anni - ha detto Paolo Siani - ma sappiamo anche che dal prossimo anno potremo farlo anche attraverso una legge regionale che ha iniziato il suo iter». Nel corso dell'evento, infatti, i consiglieri regionali Antonio Marciano e Carmine De Pascale, hanno illustrato ai familiari delle vittime il disegno di legge regionale per l'istituzione del Fondo regionale per il sostegno socio-educativo, scolastico e formativo dei figli delle vittime dei reati intenzionali violenti. La legge regionale andrà in discussione a gennaio e i firmatari contano che venga approvata in tempo per la giornata nazionale della memoria per le vittime innocenti delle mafie che di solito si svolge a fine marzo. La proposta di legge punta a rafforzare la tutela, il sostegno socio-educativo, scolastico e formativo dei figli delle vittime dei reati intenzionali violenti e prevede un fondo di 100.000 euro l'anno per rette scolastiche, libri, tasse universitarie dei ragazzi.

«A questi ragazzi dico di avere fiducia e combattere, come dico ai miei figli, citando Seneca, vivere militare est, vivere vuol dire combattere. La vita è dura ma c'è anche speranza perché tante persone sono disponibili a difendere i valori dell'umanità e del rispetto reciproco»  ha detto Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, commentando la consegna delle borse di studio. De Luca ha ricordato che le borse di studio sono «un segnale che va in direzione della solidarietà per le famiglie che sono state colpite a volte in modo atroce da violenza e delinquenza. Un segnale che va nella direzione della legalità e della sua difesa rigorosa. Stiamo registrando fenomeni di violenza, di micro delinquenza ma anche veri e propri attentati alla vita delle persone a maggior ragione un segnale di rigore va dato a questi ambienti. Un doppio segnale, solidarietà e sicurezza».
Martedì 19 Dicembre 2017, 17:38 - Ultimo aggiornamento: 19-12-2017 18:53
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