Fondazione Polis guarda al 2020,
ecco le linee guida delle attività

Lunedì 18 Novembre 2019 di Enrica Amaturo *
Il Comitato Scientifico della Fondazione Polis ha elaborato la programmazione delle attività relativa all’anno 2020, al fine di implementare un’azione sempre più efficace sui temi dell’aiuto alle vittime innocenti della criminalità, del riuso dei beni confiscati alla camorra, delle politiche a beneficio dei minori maggiormente esposti al rischio di reclutamento malavitoso.

Le proposte del Comitato sono orientate lungo due direttrici fondamentali, finalizzate a promuovere il ruolo della Fondazione Polis a livello nazionale: valorizzazione del lavoro ordinario a sostegno dei tradizionali soggetti di riferimento; rafforzamento di alcune attività progettuali che nel prossimo anno vedranno il loro naturale compimento.

Obiettivo prioritario è chiedere con forza agli organi competenti una sistematizzazione normativa rispetto al tema delle vittime dei reati intenzionali violenti, che tenga conto di tutte le istanze pervenute dal mondo dei familiari delle stesse vittime.

A partire da questo tema apriremo una stagione di seminari e audizioni per supportare la redazione di proposte di legge in tema di tutela delle vittime e di tutela dei minori, settore in cui la Fondazione sta incrementando l’impegno.

In tale ottica ci accingiamo a dare rinnovato vigore ai Protocolli di Intesa già siglati con l’Ordine degli avvocati di Napoli, con l’Ordine degli psicologi della Campania e con l’Ordine dei giornalisti della Campania, prevedendo la stipula di ulteriori Protocolli di Intesa con altri Ordini professionali di interesse, anche per quanto attiene al delicato ambito dei beni confiscati alle mafie.

Sul versante della sensibilizzazione, diversi saranno i progetti qualificanti, a partire dalla Sala Mehari – Sala della Memoria recentemente inaugurata al PAN e dalla Stele della Memoria in Via Cesario Console. In aggiunta, un obiettivo importante è realizzare un murales dedicato a tutte le vittime innocenti della criminalità, da inaugurare il prossimo 21 marzo, data in cui ricorre la 25esima edizione della Giornata della Memoria e dell’Impegno per le vittime delle mafie.

Va inoltre evidenziato che la Fondazione Polis ha avviato negli scorsi mesi interlocuzioni con l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) e, in particolare, con i rappresentanti del Servizio Economico-Statistico, propedeutiche alla creazione di sinergie su temi di comune interesse. In particolare, considerata l’esperienza di ricerca, studio e analisi sulle criticità nella professione giornalistica accumulata da AGCOM negli ultimi cinque anni nell’ambito dell’Osservatorio sul Giornalismo, e gli interessi istituzionali della Fondazione, ci si impegna a sviluppare un progetto che contempli monitoraggio e ricerca sul fenomeno dei giornalisti minacciati dalla criminalità organizzata e non solo.

Diventa sempre più forte, ormai, la necessità di ampliare il raggio d’azione della Fondazione, nel tentativo di offrire solide basi conoscitive dei fenomeni di criminalità organizzata, utili alla definizione di efficaci azioni di contrasto. In tale ottica rientrano la realizzazione di progetti scientifici finalizzati alla definizione e lettura del contesto storico-politico in cui si collocano gli eventi delittuosi che generano vittime e di quello politico-economico in cui si collocano i beni sottoposti a confisca, nonché degli attuali scenari della criminalità, organizzata e diffusa. Va sottolineato poi l’allargamento delle attività in direzione della tutela dell’infanzia e del supporto alle famiglie, con progetti scientifici di medio-lungo periodo che siano in grado di valutare l’efficacia delle politiche di intervento sul territorio (su tutte la valutazione dei risultati dell’iniziativa in atto Nati Per Leggere). Infine, si proverà a estendere le attività di valutazione all’ambito delle iniziative di giustizia riparativa.

L’intento di questa programmazione è di qualificare in termini anche scientifici l’ampia gamma di progetti e di attività portate avanti dalla Fondazione, nella prospettiva di una sua valorizzazione in ambito istituzionale sia nazionale che europeo. Tutto ciò senza dimenticare quanto è stato già ampiamente realizzato in questi primi 11 anni di vita, che sarà oggetto di un’apposita pubblicazione di carattere scientifico.

* presidente Comitato Scientifico della Fondazione Polis © RIPRODUZIONE RISERVATA