«Mio padre Gennaro, il mio eroe:
la legge non è uguale per tutti»

di Lina Schiano *

Spesso in tv si sentono tante brutte notizie, tragedie che pensi non sia mai possibile che accadano a te.

La perdita di un genitore, di un padre, è un evento drammatico per un figlio, perderlo per colpa di qualcuno e non per cause naturali è ancora più straziante.

Mio padre Gennaro, vigilante, era il mio eroe, il mio esempio, il mio maestro di vita, colui che si è sempre sacrificato per non farci mancare nulla, una vita dedicata alla famiglia e al lavoro, un uomo buono, tranquillo, onesto e gentile, con un grande rispetto verso il prossimo. Lavorava dall’età di 7 anni. Non meritava tutto questo. Nonostante le sofferenze, ha lottato fino alla fine per non farci soffrire.

Ha lasciato a tutti un segno importante, tanto che la presidente del Consiglio regionale della Campania Rosa D’Amelio l’ha voluto onorare con una targa per la grande persona che è stato.

L’8 maggio 2018, il giorno del suo compleanno, al rientro da una giornata di lavoro viene aggredito alle spalle a calci e pugni alla testa e al volto da un 19enne individuato subito grazie ad alcuni testimoni e filmati di videosorveglianza. Subirà un complesso intervento chirurgico al cervello per emorragia cerebrale con ematoma subdurale acuto e morirà pochi mesi dopo per i gravi danni.

Uno strazio infinito, rabbia e sofferenza crescono ogni giorno di più. Abbiamo fatto tutto il possibile per salvare papà, ma il dramma è finito in tragedia.

Ad oggi sono molto arrabbiata perché mio padre non ha avuto giustizia. La legge spesso non è uguale per tutti, senza giustizia non c’è speranza che le cose possano cambiare. Noi familiari di Gennaro la condanna a vita l’abbiamo ricevuta davvero, con l’ergastolo della sofferenza e dell’infelicità. Siamo una famiglia distrutta dal dolore. Ma io non mi arrendo e lotterò fino alla fine perché l’aggressore venga condannato per quello che ha fatto: perché, è bene ribadirlo, siamo di fronte a un omicidio, non a una lesione grave.

Anche se nessuna condanna, nessuna sentenza potrà restituirmi il mio grande e insostituibile papà.

Apprezzo e ringrazio molto l’impegno profuso per la mia famiglia dalla Fondazione Polis e la Security Services Group che mi ha voluto assumere, compiendo davvero un bel gesto.

Anche se nulla potrà alleviare questo dolore.

Figlia di Gennaro Schiano
Lunedì 17 Giugno 2019, 15:01
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