Polis, la narrazione dei fenomeni criminali

Lunedì 15 Ottobre 2018

Quando, dieci anni fa, la Fondazione Polis è stata costituita dalla Regione Campania per sostenere i familiari delle vittime innocenti della criminalità e valorizzare i beni confiscati alla camorra, un sondaggio compiuto nelle scuole del nostro territorio rivelava che gli studenti conoscevano benissimo le storie dei boss e poco o nulla delle vittime.

Da allora sono stati certamente compiuti dei significativi passi in avanti. In tale ottica, l'attività di comunicazione che la Fondazione Polis ha affiancato ai due principali e fondamentali ambiti di intervento ha dato un piccolo ma importante contributo, attraverso una vasta gamma di articoli, docufilm, libri, produzioni teatrali, mostre fotografiche, studi, ricerche e app, che sono oggetto del corso di formazione “Come cambia la narrazione dei fenomeni criminali. Deontologia e riflessioni degli ultimi dieci anni”, in programma oggi alle 9:30 all'Hotel Alabardieri di Napoli, promosso insieme all'Ordine dei Giornalisti della Campania (il corso vale 6 crediti formativi per i giornalisti).

Significativa è stata la collaborazione con “Il Mattino”, che ha ospitato, ogni terzo lunedì del mese a partire da settembre 2011, pagine speciali curate dalla Fondazione Polis, prima in cartaceo e poi online. E sono proprio le pagine realizzate per il più importante quotidiano del Mezzogiorno d'Italia a dare la cifra stilistica della narrazione dei fenomeni criminali promossa dalla stessa Fondazione. Una narrazione che, pur tenendo conto della pervasività dei fenomeni criminali, è finalizzata a raccontare l'impegno dei familiari delle vittime innocenti della criminalità e la loro voglia di riscatto, la preziosa attività di riconversione dei beni confiscati condotta da associazioni e cooperative nonostante minacce e intimidazioni, progetti di legalità e cittadinanza responsabile che vedono il coinvolgimento delle scuole del territorio regionale. Il tutto evidenziando, al contempo, le inevitabili criticità che hanno contraddistinto in questi anni i temi della tutela giuridica delle vittime innocenti della criminalità, del riuso dei beni confiscati e della libertà di stampa.

Passi avanti sono stati compiuti, dicevamo. I docufilm realizzati nell'ambito del progetto “Storia Criminale” hanno mostrato che una narrazione diversa da quella dominante è possibile e credibile. Ne sono testimonianza anche le fiction, i film e le produzioni dedicate a Joe Petrosino, Giancarlo Siani, Don Peppe Diana, Angelo Vassallo, Felicia Impastato, Marcello Torre, in onda negli ultimi anni in prima serata sulle reti RAI. Abbiamo provato, poco alla volta, a elevare alla dignità narrativa le nostre vittime e i loro familiari, persone normali che ogni giorno si impegnano lontano dai riflettori, nelle scuole e negli istituti penitenziari minorili, con la loro voglia di riscatto e il sacrosanto desiderio di giustizia. Tanto ancora occorre fare, certo. Dopo dieci anni la Fondazione Polis riparte da queste storie e da due imprescindibili e inseparabili direttrici: la memoria e l'impegno.


Enrico Tedesco

Segretario Generale Fondazione Polis


Salvatore Buglione

Responsabile Comunicazione Fondazione Polis

Ultimo aggiornamento: 13:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA