Portici, un centro polifunzionale
in memoria di Mariano Bottari

di Silvana Bottari *

A Mariano Bottari, vittima innocente della criminalità, viene intitolato un centro polifunzionale a Portici. Tra i presenti al momento inaugurale, i rappresentanti dell'amministrazione comunale, i referenti e volontari del centro sociale polifunzionale, i Bottari in compagnia di altri familiari delle vittime innocenti della criminalità. Dà il benvenuto il consigliere Bibiano, al quale va il merito della proposta finalizzata a non smettere di fare memoria sul territorio. Segue Ciro Iacone, nipote di Mariano Bottari e cofondatore dell'associazione “W.o.W. Project per Mariano Bottari”. «Il centro polifunzionale è il luogo dove realizzammo l'inaugurazione della nostra associazione nel 2015, inoltre è a 50 metri circa dal punto dove Mariano è stato mortalmente colpito, nonché nello stesso quartiere dove risiedeva mio nonno. È doveroso ringraziare l'amministrazione per questo dono che ha un forte valore simbolico ed emotivo per noi familiari». Seguono interventi del presidente dell'associazione che gestisce il centro e infine del sindaco Enzo Cuomo. «Quando eravamo bambini, pensavamo che gli eroi fossero persone soprannaturali. Nella nostra società, invece, abbiamo imparato che gli eroi sono le persone oneste». Alla fine, un lungo applauso durante l'atto di svelatura della targa, nella commozione di tutti. È la terza intitolazione per Mariano Bottari, al quale sono stati dedicati nel 2015 un aiuola che risiede proprio all'esterno del centro polifunzionale e nel 2016 un bene confiscato alla camorra a Villaricca. Il bene è gestito dall'associazione Amnesia, con la quale è in atto una significativa collaborazione a beneficio degli anziani del territorio affetti da alzheimer.

Il ricordo della tragedia

Lunedì 28 luglio 2014, ore 11:30 circa: «E chi se lo scorda più!».

Mentre cammina per strada a Portici, mio padre, Mariano Bottari, viene colpito a morte da un proiettile vagante e purtroppo la sua vita viene ingiustamente stroncata. Tutti i giorni papà consumava chilometri per quella strada. Come tante altre persone: dai residenti del posto agli studenti delle scuole che solitamente affollano via Scalea, la quale, fortunatamente, in quella calda mattinata d'estate, era quasi semideserta. Quando sento parlare di papà non riesco a non trattenere le lacrime, è una ferita aperta con la quale sono costretta a convivere. Quella mattina, papà lascia non solo sei figli cresciuti con onestà e forte senso del dovere, lascia soprattuto lei, la sua amata moglie Lucia, di cui si prendeva cura quotidianamente. Il dolore per la perdita di papà non ha dato tregua a mia madre. È stato un tormento fino al giorno della sua morte naturale, avvenuta il 22 agosto dell'anno scorso. In realtà mamma ha cessato di vivere il giorno stesso in cui le dovetti raccontare tutta la verità su ciò che era accaduto a papà. Quella maledetta mattina del 28 luglio 2014 che ci ha marcato per sempre.

With or Without, la nascita dell'associazione

Il forte desiderio di trasformare la rabbia ed il dolore in un valido contributo sociale si è concretizzato nel 2015 con la fondazione di W.o.W. Project per Mariano Bottari. Il primo fine è quello di far sì che la morte di Mariano non venga dimenticata. Morire accidentalmente per un proiettile vagante non è naturale in una civiltà da definirsi sana. Per tal motivo, l'associazione mantiene viva la memoria di Mariano Bottari, che arriva alla massima celebrazione annuale il giorno del suo compleanno: il 13 giugno. Nell'evento si concentrano tutto il lavoro e le collaborazioni avvenute durante l'anno associativo. I percorsi principali dell'associazione sono due: legalità e cultura. Grazie alle collaborazioni con le scuole e le associazioni territoriali, i familiari raccontano la loro storia testimoniando "l'effetto collaterale" della criminalità, per sensibilizzare ed ispirare i ragazzi ad una vita fatta di legalità e valori umani. Il percorso "cultura" ha il suo fiore all'occhiello nel concorso "Nonno Mariano", istituito nel 2016. Gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori sono stimolati a riscoprire i valori umani concretizzandoli in progetti grafici. I migliori elaborati ricevono, durante il memoriale Bottari, una pergamena ed un premio in denaro finanziato grazie ad un'apposita raccolta fondi.

È così, tra un dolore che non passa e un impegno che non si affievolisce, anzi aumenta sempre di più, che cerchiamo di dare senso al sacrificio di Mariano Bottari, un uomo perbene.

* Figlia di Mariano Bottari, ucciso il 28 luglio 2014
Lunedì 15 Aprile 2019, 08:00
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