Vittime innocente delle mafie,
appello a governo e Parlamento

Lunedì 16 Dicembre 2019 di Don Tonino Palmese *
Un anno fa, il Consiglio Regionale della Campania ha approvato all'unanimità la legge per il sostegno formativo e scolastico a beneficio dei familiari delle vittime innocenti dei reati intenzionali violenti.

È stato un momento davvero significativo, in quanto la Regione Campania ha elevato a dignità normativa una straordinaria esperienza di solidarietà e giustizia promossa dalla Fondazione Polis e dal Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità, finalizzata a garantire, attraverso l'elargizione di apposite borse di studio, l'opportunità di proseguire il percorso scolastico a quei familiari di vittime che non ricevevano alcun sostegno dallo Stato.

Lo scorso 9 dicembre, è stato divulgato, sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania n.75, l'Avviso Pubblico, emanato dalla Fondazione Polis, per la presentazione delle domande di contributo, riservato agli alunni della scuola dell'infanzia, della scuola primaria e secondaria di primo grado e scuola secondaria di secondo grado, agli studenti delle università e a coloro che frequentano corsi di formazione.

Da anni sosteniamo che è profondamente ingiusto far dipendere la dignità di una vittima dalla mano omicida. Questo percorso pone la Campania all'avanguardia a livello nazionale rispetto all'equiparazione tra tutte le vittime dei reati intenzionali violenti. Come è giusto che sia: non solo perché ce lo chiede la normativa europea con la Direttiva n. 80 del 2004, ma anche e soprattutto per un atto di giustizia. E si ascrive concretamente all'esigenza di affrontare i fenomeni criminali valorizzando le vittime e non i carnefici.

Auspichiamo ora che questa esperienza possa essere prototipale a livello nazionale. In tal senso stimoleremo governo e Parlamento ad attuare una riflessione operativa finalizzata a recepire quanto di buono e giusto viene realizzato in Campania a beneficio delle vittime innocenti della criminalità e a diffondere il valore della memoria e dell'impegno che contraddistingue i familiari delle stesse vittime.

Prosegue quindi senza sosta l'attività della Fondazione Polis sul versante della tutela delle vittime di tutti i reati intenzionali violenti. Il 2019 è stato un anno che ha qualificato ulteriormente tale operato, con risultati concreti anche a beneficio degli orfani della violenza di genere, che abbiamo avuto modo di illustrare il mese scorso alla Commissione monocamerale del Senato sul femminicidio, venuta in visita istituzionale a Napoli per conoscere le criticità in materia ma anche le buone prassi avviate in Campania a favore di coloro che la compianta professoressa Anna Costanza Baldry, scomparsa prematuramente nove mesi fa, definiva “orfani speciali”. Ci piace pensare che garantire una piccola carezza ai giovani familiari delle vittime innocenti della criminalità sia il modo migliore anche per onorare la sua memoria.

Presidente Fondazione Polis © RIPRODUZIONE RISERVATA