Sport, musica e cinema per ricordare le quattro vittime innocenti della strage di Ponticelli

Sport, musica, fotografia e cinema per ricordare Domenico Guarracino, Gaetano De Cicco, Gaetano Di Nocera e Salvatore Benaglia, le quattro vittime innocenti di una strage consumata durante la faida tra i clan alleati Sarno ed Aprea e quello degli Andreotti l’11 Novembre 1989 per il controllo dei traffici illeciti nel quartiere. Numerose sono state le iniziative a partire da sabato 11 novembre presso la parrocchia Beata Vergine di Lourdes, dove il parroco Don Corrado Maglione, insieme ad Enrico Maglione, familiare di Domenico Guarracino, ha dato il via al primo torneo di calcio in memoria delle vittime innocenti. Calorosa è stata la presenza dei ragazzi che hanno colorato la chiesa ed il campo della parrocchia, premiati da Silvia Guarracino, Clementina de Cicco, Teresa Pirozzi, Rosaria Manzo ed Enrico Colonna, persone meravigliose che hanno saputo trasformare il loro dolore in amore per il loro quartiere. Lo sport, fondamentale per la crescita dei nostri ragazzi, educatore silenzioso - come dice Salvatore Scognamiglio, uno dei promotori ed organizzatori del torneo, che, con tutte le sue energie, si prodiga affinché ai ragazzini della parrocchia sia assicurato il diritto di fare sport-, ha avuto la capacità di aggregare e creare comunità. A fine serata un momento di ristoro allietato dalla musica di un giovane emergente, Marco Costanzo, con una passione smisurata per la musica, impegnato con altri ragazzi del territorio nell’associazione culturale “Renato Caccioppoli”, con la quale si impegnano per contribuire col loro impegno al riscatto del quartiere. Lunedì 13 novembre la 7° marcia in memoria delle vittime innocenti a causa delle avverse condizioni atmosferiche si è dovuta annullare ma non le iniziative che sono proseguite in dieci scuole del territorio, collegate tra loro in videoconferenza, dove altrettanti volontari hanno fatto vivere ai ragazzi un momento di Memoria. Punto centrale è stato l’Aula Magna del Marie Curie, dove si sono concentrati studenti, forze dell’ordine, associazioni, i familiari delle vittime innocenti e istituzioni. Particolarmente toccante è stato l’intervento di Daniela Marcone, vicepresidente nazionale di Libera, figlia di Francesco Marcone, direttore dell’Ufficio del Registro di Foggia assassinato sotto la sua abitazione nel marzo del 1995. Agli alunni che chiedono cosa significa essere cittadini attivi risponde: “Vuol dire conoscere il proprio territorio e fare rete. La cosa più terribile da vivere nei nostri territori è il silenzio forzato dalla criminalità e il modo migliore per liberarsi da quest’ultimo è la memoria che è la vera rivoluzione”. Il momento culminante della mattinata è stato quello della premiazione dei tre vincitori del concorso fotografico “Con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro”, il cui tema era quello di fotografare luoghi sottratti al degrado o destinati alla memoria. Terzo posto per Dario Arcopinto dell’Iti Enrico Medi di S. Giorgio a Cremano, con una foto dal titolo “Perdere il passato significa perdere il futuro”, in cui compare in primo piano la statua dedicata alle vittime nella piazzetta Sandomenico. Il premio è stato consegnato da Giacomo Lamberti e Carmine Piccolo. Secondo posto per Lorenzo Arcopinto dell’Iti Marie Curie, con la foto degli orti sociali nella villa De Filippo dal titolo “RiGenerAzionamoci al Cambiamento”, premiati da Bruno Vallefuoco, Silvia Guarracino e Clementina De Cicco, ed infine primo posto a Gabriele Cennamo dell’Istituto Tecnico Agrario De Cillis, con la foto del campo di calcetto e il parchetto con le giostrine realizzato in memoria di Ciro Colonna dal titolo “E lascia pazzià pecchè e’ creature song’ e Dio”, premiato da Mary, sorella del diciannovenne ucciso in un agguato di camorra a Ponticelli il 7 giugno 2016. Tante le scuole che hanno partecipato in videoconferenza all’iniziativa: ISS Archimede, Ipia Sannino, San Giovanni Bosco, 83° Circolo, Enrico Toti, De Cillis, Caterina Volpicelli, Marino Santa Rosa. Quest’ultima dopo aver posato una corona di fiori ai piedi del Monumento in Piazzetta Sandomenico è stata ospite della Casa del Popolo. A chiudere la mattinata Nando Misuraca, che, con la sua canzone Mehari Verde, ha lasciato il suo messaggio: “La musica ha un linguaggio semplice che tutti possono capire e può attraversare le frontiere sociali meglio di ogni altra metodologia”. Tanti i rappresentanti delle istituzioni e forze dell’ordine e delle associazioni presenti: il vicepresidente della VI Municipalità Gianluca Maglione, gli assessori comunali ai Giovani Alessandra Clemente e allo sport Ciro Borriello, il Presidente della Commissione Regionale Anticamorra e Beni Confiscati Carmine Mocerino, il dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura Michele Spina, il comandante della locale stazione dei Carabinieri Michele Massimo, la dirigente del Commissariato di Ponticelli Antonietta Andria, i referenti dell’associazione “Report” Pellegrino Reale, Rosanna Iorio e Anna Ferrara.

In serata, al cinema Pierrot è stato proiettato il film presentato nel corso delle Giornate degli Autori della 74° Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia “L’equilibrio” di Vincenzo Marra, che ha incontrato gli spettatori in sala.

La realizzazione delle iniziative, promosse dal Presidio Libera Ponticelli, Coordinamento Campano Vittime Innocenti della Criminalità, Libera Campania, Fondazione Polis della Regione Campania, Casa del Popolo, Associazione SVT, Associazione culturale Caccioppoli, ass. Napoli Terramia, ArciMovie, TerradiConfine, hanno mostrato che anche ciò che sembra irrealizzabile si può fare se si butta il cuore oltre gli ostacoli e si fa rete realizzando il noi che vince.


Presidio Libera Ponticelli

 
Lunedì 20 Novembre 2017, 15:26
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