Violenza sessuale, Bonafede: subito pene più severe per decreto

«Non voglio che gli italiani si abituino a questo schifo! In Italia c'è un problema di sicurezza e di legalità, soprattutto in alcune zone del Paese». Così il ministro della Giustizia, Alfonso 
Bonafede, in un post su Fb sul caso Desirée. «Nel contratto di Governo - dice - è previsto l'inasprimento delle pene per la violenza sessuale, con l'introduzione di nuove aggravanti e aumenti di pena per i soggetti più vulnerabili. C'è una proposta di legge depositata alla Camera e va presa in considerazione la possibilità di agire con un decreto legge».

«Questo governo - sottolinea Bonafede - nasce anche dalla richiesta degli italiani di sentirsi più sicuri, quando camminano per strada e dentro le loro case. Nasce dall'esigenza di essere certi di ottenere giustizia in tempi brevi. È evidente a tutti che agiamo su una realtà che abbiamo ereditato da governi buonisti, che in nome di una malriposta presunta superiorità morale, hanno chiuso occhi e orecchie alle richieste che arrivano dai cittadini: quelle di essere tutelati, quelle di sentirsi più sicuri».

Il guardasigilli lancia poi la proposta di agire sul fronte della violenza contro le donne, per 
decreto legge, quindi con un provvedimento d'urgenza «da convertire immediatamente dopo la manovra. So che sarebbe uno strappo alla regola - ammette il ministro - ma di fronte a situazioni eccezionali, servono misure eccezionali». «Su quanto già avvenuto - conclude Bonafede - non possiamo far nulla e non potremo mai lenire il dolore dei familiari. Ma certamente non faremo sconti. Non ci saranno svuotacarceri o indulti per chi sarà giudicato colpevole. Questa è una promessa e io tengo sempre fede alla mia parola».
Venerdì 26 Ottobre 2018, 15:28
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